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“Una legge vergognosa, fatta con i piedi”

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Viterbo - L'incotro M5s sulla Buona scuola

Viterbo – L’incontro M5s sulla Buona scuola

Ferdinando Imposimato

Ferdinando Imposimato

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Viterbo – L’incontro M5s sulla Buona scuola

Viterbo - L'incotro M5s sulla Buona scuola

Viterbo – L’incontro M5s sulla Buona scuola

Viterbo - L'incotro M5s sulla Buona scuola

Viterbo – L’incontro M5s sulla Buona scuola

Viterbo - L'incotro M5s sulla Buona scuola

Viterbo – L’incontro M5s sulla Buona scuola

Viterbo - L'incontro M5s sulla Buona scuola

Viterbo – L’incontro M5s sulla Buona scuola

Viterbo - L'incotro M5s sulla Buona scuola

Viterbo – L’incontro M5s sulla Buona scuola

Viterbo – (g.f.) – “Una legge vergognosa”. Sulla Buona scuola di Renzi arrivano le picconate di Ferdinando Imposimato.

Il presidente onorario della Corte di cassazione, ospite dell’iniziativa voluta dal Movimento 5 stelle non ha dubbi: “E’ fatta con i piedi, mi viene la nausea a leggerla, non si capisce niente.

Sono disgustato”.

Di Difficile comprensione persino da una personalità come Imposimato, con un curriculum di tutto rispetto.

“Com’è scritta dipende dalla loro ignoranza e un po’ l’hanno fatto apposta. Le leggi più sono astruse, con doppi significati, più c’è possibilità di commettere abusi”.

Imposimato parla all’ex tribunale in piazza Fontana grande. La sala della corte d’assise è piena.

“Ci sono diversi aspetti d’incostituzionalità e gravi lesioni dei diritti umani. A cominciare dal diritto allo studio che deve essere gratuito.

Sono qui per difendere l’interesse della scuola pubblica per i figli dei miei nipoti e per quelli d’operai che non hanno risorse per permettersi un istituto privato”.

Sul fronte insegnanti, c’è il nodo compensi.

“Precari con settecento euro al mese. Molti si vergognano a dirlo. Professori di ruolo, dopo trent’anni percepiscono 1.600 euro al mese.

L’articolo 36 della Costituzione stabilisce il diritto a una retribuzione proporzionata a qualità e quantità del lavoro e tale da permettere una vita libera e dignitosa.

Questi compensi non consentono nemmeno di sopravvivere”.

Poi i precari costretti a spostarsi in zone disagiate.

“Ma l’articolo 33 della Costituzione stabilisce che l’insegnamento è libero e indipendente e i privati possono istituire scuole senza oneri per lo stato.

La Buona scuola favorisce i privati danneggiando la pubblica, sottraendo risorse”.

Quindi il comitato scolastico chiamato a decidere le scelte didattiche, composto da preside, genitori, ma anche da estranei. “

Valutano pure il merito dell’insegnamento. Come possono esprimere un giudizio imparziale. Le valutazioni si fanno in base a leggi, non spetta a un preside.

Altrimenti capita come avvenuto per l’università, si crea parentopoli”.

Imposimato ringrazia gli insegnanti presenti. “Ho stima e riconoscenza verso il vostro lavoro, per i sacrifici che affrontate. Sono stato un modesto studente, ma tutto quello che sono oggi lo devo alla scuola pubblica. Ecco perché la riforma dobbiamo combatterla in tutti i modi”.

A partire da uno sciopero generale: “A inizio anno scolastico. Comunque abbiamo già predisposto altre iniziative. Referendum con quesiti giusti, ricorreremo al Tar, al Consiglio di stato.

Qualche piccola vittoria è già arrivata. Anche i sindacati devono partecipare compatti alla battaglia, altrimenti li smascheriamo.

Servono azioni doverose di disobbedienza civile per revocare la legge al più presto”.

Accanto al presidente, i 5 stelle Massimiliano Bernini, Silvia Blasi e Silvia Chimenti.

Un prolungato applauso saluta la fine dell’intervento. Le parole d’Imposimato sono condivise e sottoscritte da tutta la platea.


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