Viterbo – Cinema Genio, va bene il progetto di rilancio. Ma dal comune le domande che si pongono sono altre: “Come mai a fronte di un contratto in essere, la società non paga il canone di mille euro al mese e come mai il cinema è chiuso?”.
L’assessore Giacomo Barelli, dopo avere ascoltato le lagnanze di Paolo e Francesco Ferretti, che detengono le quote della Teatro Genio srl, qualche dubbio ce l’ha e lo esplicita nei due quesiti.
“Semplici, come se li potrebbe porre un qualsiasi cittadino”.
Dal 2012 la Teatro Genio srl ha un contratto d’affitto d’azienda. E’ ancora in vigore, ha una durata annuale rinnovabile, il canone è di mille euro mensili.
“Che non è mai stato onorato. Non hanno mai pagato e non è stato mai disdetto. Quindi devono pagare il dovuto, poi nessuno impedisce loro d’investire, anzi, benvengano”.
La società che ha la gestione della struttura e che ha rapporti quindi con il comune, è passata di mano. Ai Ferretti dal 2012.
“Sono subentrati ai precedenti gestori – osserva Barelli – hanno deciso di rilevare le quote. Sono subentrati, ma perché hanno chiuso? Non si sa”.
Il passaggio è avvenuto a dicembre. “Le quote sono state acquistate per 8 euro. Sono entrati in una società che ha rapporti con il comune e in automatico si sono accollati i debiti pregressi”.
Che fra canoni non versati e tasse non pagate, arrivano ormai a centomila euro.
“Perché non aprono? Non hanno più interesse? Restituiscano le chiavi. A oggi il comune che è proprietario, non ha accesso alla struttura. Inutilizzata.
Ripeto, restituiscano le chiavi, anziché costringere l’amministrazione a intentare causa per rientrarne in possesso. Non capisco. Restano comunque arretrati e Tarsu da pagare a loro carico”.
Anche perché: “Per un’amministrazione comunale non c’è discrezionalità su questa materia. Devono pagare. Essendo un ente pubblico, la Corte dei conti può intervenire”.
C’è il progetto di recupero. Un investimento sulla carta consistente.
Si parla di 330mila euro, oltre a un piano di rientro sugli arretrati.
“Sono i gestori della struttura – sostiene Barelli – nessuno impedisce loro d’effettuare interventi. Quello che non capisco è cosa chiedono al comune. Devono pagare gli arretrati, poi si vede tutto il resto. Sono stato accusato d’essere stato eccessivo, solo perché ho fatto presente la situazione. C’è un debito che va onorato”.
L’arrivo dei Ferretti risale all’amministrazione marini. Ci sono due delibere. Quella più recente è la 132. Marzo 2013.
Si prende atto della stipula di un contratto preliminare di cessione quote ai Ferretti dell’azienda Teatro Genio srl, società di gestione.
Ma si fa anche riferimento a un’altra delibera. La 430 del 10 settembre 2012. Ci sono i riferimenti ai debiti maturati fino a quel momento. 34Mila euro di locazioni non versate e 36mila di Tarsu.
“Ma la delibera 430, che è nelle premesse di quella più recente, la 132, parla di un contratto preliminare fra le parti, per la vendita della Teatro Genio srl alla Ferretti srl, con sede in Orvieto.
Il contratto non c’è e la vendita alla Ferretti non è mai avvenuta.
I Ferretti sono subentrati direttamente nella società di gestione. I Ferretti in quanto tali, il multisala a Vitorchiano, con Viterbo non c’entrano nulla. Il comune i rapporti li tiene con la Teatro Genio srl”.
Faccenda ingarbugliata. In mano agli avvocati, già chiamati in causa in passato. Procedure poi fermate.
“Il concetto è chiaro. O pagano l’affitto e fanno funzionare il Genio, oppure lasciano. Tra l’altro, in conferenza stampa ci dicono loro stessi che il teatro Genio è chiuso.
Ma allora il settore può togliere loro la licenza?”.
Giuseppe Ferlicca
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