- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - https://www.tusciaweb.eu -

“Elisa era piena di vita e di entusiasmo”

Condividi la notizia:

Elisa Scarascia Mugnozza con la sorella Costanza

Elisa Scarascia Mugnozza con la sorella Costanza

Elisa Scarascia Mugnozza

Elisa Scarascia Mugnozza

Elisa Scarascia Mugnozza

Elisa Scarascia Mugnozza 

Viterbo – “Elisa era una ragazza piena di vita e di entusiasmo. Era stupenda. Solare”.

Così Costanza Scarascia Mugnozza ricorda la sorella Elisa, tra le sette vittime italiane dello schianto del bus in Catalogna. E’ l’agenzia di stampa Ansa a riportare le sue dichiarazioni.

Elisa studiava medicina all’università La Sapienza di Roma. “A ottobre si sarebbe laureata – continua la sorella -. Di noi era la più grande, era sempre allegra. Adesso mamma è partita per la Catalogna, è andata da lei”.

Elisa, 22 anni, era la figlia di Giuseppe Scarascia Mugnozza, direttore del dipartimento Dibaf dell’Unitusi è s e nipote dell’ex rettore e fondatore dell’Università della Tuscia Gian Tommaso Scarascia Mugnozza. 

Era a Barcellona da circa un mese, con il programma Erasmus.

L’incidente che ha ucciso lei e altri 12 studenti è avvenuto a Tarragona, sull’autostrada Ap7, che collega la Catalogna alla Francia. Elisa e gli altri ragazzi venivano dalla Fiesta de las Fallas a Valencia. Dormivano tutti quando, domenica mattina all’alba, l’autobus ha sbandato per poi ribaltarsi: l’autista, trent’anni di esperienza di cui diciassette con la stessa compagnia per la quale lavorava tuttora, è indagato per omicidio colposo plurimo per imprudenza. E’ risultato negativo ai test su alcol e droga.

Lo schianto avrebbe sbalzato fuori dal bus alcune studentesse. Le vittime erano di età compresa tra i 19 e i 25 anni. I giovani ancora ricoverati in ospedale sono 23 secondo il ministro della Sanità della Catalogna, Toni Comin, spiegando che si tratta di persone di età compresa fra 20 e 34 anni, otto uomini e 16 donne. Sei di loro sono in condizioni critiche. A questi si aggiunge il conducente del bus. I ricoverati provengono da Italia, Irlanda, Norvegia, Svezia, Bulgaria, Grecia, Spagna, Germania, Olanda, Ungheria, Turchia, Slovacchia e Regno Unito.


Condividi la notizia: