Viterbo – “Il suo cuore ha ripreso a battere e poi ha riaperto gli occhi”.
E’ successo tutto in pochi istanti. Elisa Creta, ieri, passava, per caso, in viale Trento quando ha visto una macchina della polizia e accanto un ragazzo steso a terra.
Qualcosa le ha detto di fermarsi e infatti quando si è avvicinata, i suoi timori hanno avuto conferma.
“Ho visto l’auto della polizia e un ragazzo sulla trentina disteso a terra vicino alla fermata dell’autobus – racconta Elisa -. Stavano provando a fargli il massaggio cardiaco. Essendo infermiera e sapendo come deve essere fatto, ho deciso di intervenire.
Una volta accertato che il ragazzo fosse in arresto cardiocircolatorio, infatti, ho iniziato le manovre di rianimazione. Si è ripreso e quindi abbiamo aspettato che arrivasse l’ambulanza”.
28anni e laureata dal 2011, Elisa fa l’infermiera nella cooperativa Splendid a Viterbo. “Assisto pazienti a domicilio, specie quelli che escono dalla rianimazione. Ora mi occupo di una persona affetta da Sla”. Aiutare le persone, dunque, è nella sua natura. E ieri Elisa, di fronte a quella situazione di emergenza, non ha avuto un attimo di esitazione. “Poter salvare una vita è qualcosa di indescrivibile. Ho sentito il cuore del ragazzo che riprendeva a battere e poi ha riaperto gli occhi. Respirava da solo. E’ stata un’emozione fortissima.
Per me, però, è stata una cosa naturale. Questo lavoro mi ha affascinato da quando ero piccola e poter aiutare gli altri o comunque essere utile a far sentire meglio le persone, è qualcosa che ho sempre voluto fare”.
