Viterbo – Reati in calo del sei per cento, ma restano invariate le violenze sessuali.
I dati di Viterbo e provincia resi noti dalla questura, in occasione del 164esimo anniversario della fondazione della polizia di stato.
Nel 2015 il totale dei reati scende dai 2442 dell’anno precedente a 2288, con una diminuzione del 6,31 per cento. “Il bilancio è positivo – dice il questore Lorenzo Suraci durante la cerimonia di ieri a palazzo dei Priori -. Come dimostrano i dati, i reati sono in diminuzione mentre i controlli e i posti di blocco sono in notevole aumento”.
Come nel 2014, la questura di Viterbo non ha rilevato né omicidi volontari né tentati. Rimane invariato invece il numero delle violenze sessuali: novantotto. Un dato ancora allarmante.
Aumentano del 57,14 per cento le persecuzioni e del 16,67 per cento i maltrattamenti in famiglia, così come lo sfruttamento della prostituzione e la pornografia minorile (+50%). Diminuiscono del 6,12 per cento le minacce: quarantasei nel 2015.
Nel totale, lieve aumento delle rapine: +6,67%, rispetto al 2014. In calo quelle nelle abitazioni (-60%) e nei negozi (-33,33%). Allarmante invece il dato delle rapine in strada: più sessanta per cento.
In controtendenza i furti, che scendono del 16,20 per cento rispetto all’anno precedente, passando da poco più di mille a ottocento quarantatré. Aumentano, ma di parecchio, solo i furti di ciclomotori: +287%.
La diminuzione dei furti è dovuta ad un’intensificazione dei controlli. “Il personale – sottolinea il questore Suraci – ha saputo dare valide risposte alle esigenze di sicurezza dei cittadini. Encomiabile l’attività della divisione anticrimine, attraverso misure di prevenzione e analisi che hanno consentito di orientare efficacemente l’azione di controllo del territorio. Eccellente l’apporto dell’ufficio di prevenzione e del soccorso pubblico che, grazie anche all’efficace azione di coordinamento della sala operativa, ha permesso di prevenire e contrastare numerosi reati”.
Quasi 19mila le persone controllate, più di 11mila i veicoli. “Le polizia stradale, ferroviaria e postale – dice il questore – hanno collaborato tra loro e con la questura in importanti servizi di controllo del territorio, quali posti di blocco su strade statali, provinciali e comunali”.
Duro il lavoro della polizia postale. Rispetto al 2014, nello scorso anno sono aumentate del 21,35 per cento le truffe e le frodi informatiche. Così come lo spaccio di stupefacenti (+20%) e le estorsioni. Impressionante la crescita di quest’ultime: +200%, trenta casi rispetto ai dieci dell’anno precedente.
“L’attività della squadra mobile – commenta Suraci – è stata proficua. E’ riuscita a concludere importanti operazioni coordinate dalla procura della Repubblica diretta dal nuovo procuratore Paolo Auriemma”.
Seicento quarantatré i reati scoperti nel 2015. Quasi novecento (882) gli arresti, in leggerissimo calo rispetto all’anno precedente (-1,23%). Dai dati resi noti dalla questura emerge che circa un terzo (312) degli arrestati sono stranieri.
“Per la loro identificazione è stata preziosa l’opera della polizia scientifica”, specifica Suraci. I questore poi promette: “I poliziotti continueranno a fare la propria parte con la determinazione e il convincimento di chi crede fermamente nel proprio ruolo e si sente costantemente al servizio della collettività”.
Raffaele Strocchia
Nel dettaglio i dati dei reati nel 2015


