Viterbo – (r.s.) – “Più di duemila reati e 800 arresti”.
Dodici mesi al fianco dei cittadini. Il bilancio del questore Lorenzo Suraci in occasione del 164esimo anniversario della polizia di stato (video – fotocronaca – slide).
“Il bilancio è positivo – sottolinea Suraci -. Lo dimostrano i dati dei rati, quasi tutti in diminuzione, e l’aumento dei posti di blocco e di controllo che contribuiscono con efficacia alle azioni di prevenzione”.
2.288 reati denunciati, 882 arresti, più di 14mila controlli. Nel suo discorso il questore sottolinea il costante e quotidiano impegno dei suoi uomini nei vari reparti d’appartenenza.
“Un ringraziamento a tutto il personale della polizia – dice – per aver saputo dare valide risposte alle esigenze di sicurezza dei cittadini. Grazie al personale della divisione anticrimine per l’attività di analisi e di contrasto dei crimini.
Preziosa e costante è stata l’attività della Digos che ha permesso di prevenire turbative all’ordine e alla sicurezza. Proficua l’attività della squadra mobile che è riuscita a concludere importanti operazioni. Preziosa l’opera della polizia scientifica sia per le attività investigative che per l’identificazione di stranieri.
L’impegno e la dedizione del personale dell’ufficio immigrazione – continua – è stato eccellente soprattutto in relazione al panorama di endemica criticità dovuta agli sbarchi. Per quanto riguarda la prevenzione e il controllo del territorio, eccellente è stata l’azione della sala operativa che ha permesso di prevenire e contrastare i crimini”.
Fondamentale anche la collaborazione tra questura e polizia stradale, ferroviaria e postale “che – sottolinea Suraci – con il loro constante impegno operativo hanno dato lustro alla grande famiglia della polizia di stato”.
Poi il monito, nel quale il questore si rivolge direttamente ai suoi uomini. “Continuate a fare la vostra parte con la determinazione e il coinvolgimento di chi crede fermamente nel proprio ruolo e si sente costantemente al servizio della collettività”.
Soddisfazione per il lavoro fatto e i risultati ottenuti ma anche commozione a palazzo dei Priori. In una gremita sala Regia presenti i familiari dei caduti a cui Suraci ha rivolto un “commosso ricordo per aver sacrificato la propria vita nell’adempimento del dovere”. Un pensiero anche “ai feriti e agli invalidi del servizio che con le loro sofferenze testimoniano il contributo che tutte le forze dell’ordine pagano per la salvaguardia della sicurezza dei cittadini”.
Nel corso della cerimonia consegnati anche alcuni riconoscimenti a testimonianza dei risultati ottenuti in quest’ultimo anno. Tra i più significativi quello a tre agenti che riuscirono a catturare un latitante, e quello a due poliziotti che a estrassero una persona intrappolata tra le lamiere della auto dopo un incidente stradale. Pluripremiato il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione.
Insomma, quello della polizia di stato è un impegno a trecentosessanta gradi che rappresenta a pieno lo slogan scelto per la festa: “Esserci sempre”.
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