Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Forse il segretario della Uil Lucio Corbucci non ha letto bene il comunicato stampa relativo alla proclamazione dello stato di agitazione del personale della polizia locale di Viterbo.
Sono state le organizzazioni sindacali per prime a fornire i numeri da lui riportati, numeri dati in percentuale (“oltre il 50% dei presenti in servizio”).
Ebbene quando lui dichiara che tra mattina e pomeriggio all’assemblea hanno partecipato 21 unità di personale si dimentica di dire che quel giorno tra mattina e pomeriggio in servizio erano presenti 39 agenti quindi, se per Corbucci la matematica non è un opinione, 21 su 39 mi sembra che corrisponda ad oltre il 50%.
Successivamente è stata nostra cura contattare personalmente gli assenti dal servizio per motivi vari e con quelli che si erano detti favorevoli all’iniziativa si raggiungeva la percentuale indicata nel comunicato stampa.
Posso affermare senza ombra di smentita, considerato che io ero presente all’assemblea mentre Corbucci no, che dei partecipanti nessuno aveva manifestato dissenso all’iniziativa intrapresa, ma questa, sono consapevole, non può essere considerata una garanzia di adesione anche in considerazione del fatto che, mi risulta, molti agenti siano stati poi contattati personalmete dai vertici dal comando, con metodo sindacalmente censurabile, per chiedere se aderissero o no allo stato di agitazione.
Sarebbe stato più corretto esporre al personale, come sempre fatto in passato, una comunicazione di servizio in cui veniva chiesta l’eventuale disponibilità allo svolgimento di prestazioni straordinarie, ma, come è ben noto, è sicuramente psicologicamente più difficile rispondere no ad una richiesta fatta personalmente e direttamente da un superiore.
Ripeto, è un metodo estremamente censurabile dal punto di vista sindacale.
Mi chiedo infine se Corbucci, che in passato ha sempre condiviso le rivendicazioni del personale della polizia locale, in questa circostanza sia dalla parte dei lavoratori o dell’amministrazione comunale.
Caro Corbucci, i sindacati, qualunque essi siano, non detengono certo il potere di decidere dell’operato dei propri iscritti, questi sono liberi di decidere con le loro teste e di poter non condividere le nostre indicazioni, come peraltro mi risulta facciano alcuni iscritti Uil della polizia locale che, pur non avendo partecipato all’assemblea, non hanno dato disponibilità ad effettuare lavoro straordinario.
Maurizio Rizzo
Delegato Cisl Fp per la polizia locale Viterbo
