Viterbo – (p.p.) – “Premio di maggioranza alla coalizione non alla lista”. “Moderati non sono tiepidi ma rivoluzionari”. “Basta dipingermi con le valigie, c’ho speso una vita per costruire il Pd”.
Giuseppe Fioroni ha chiuso ieri a Orvieto al palazzo del Popolo il convegno “L’impegno dei cattolici democratici nella politica di oggi tra solidarietà e legalità”.
A lui le conclusioni di una due giorni in cui a salire sul palco, tra gli altri, sono stati Gianpiero Bocci, sottosegretario di Stato del ministro dell’Interno, Percamillo Davigo, presidente Anm, associazione nazionale magistrati e Francesco Occhetta, S.I. civiltà cattolica.
Una iniziativa organizzata dal centro studi Aldo Moro e promossa dallo stesso ex ministro che l’ha definita “un successo inaspettato per le oltre mille persone che hanno partecipato”.
Italicum, ruolo dei moderati e un’agenda di governo che sappia coniugare innovazione e solidarietà. Sono questi alcuni dei temi affrontati da Fioroni.
“Siamo arrivati a dimostrare – dice Fioroni – che la storia dei moderati resta sempre viva. Una linfa vitale che continua. Siamo tutto tranne che conservatori e tanto meno tiepidi nelle cose in cui crediamo e negli impegni che vogliamo portare avanti. Al contrario, siamo molto radicali nelle nostre convinzioni.
Lo abbiamo dimostrato coi temi che abbiamo affrontato in questi giorni. Viviamo il nostro essere moderati con uno spirito rivoluzionario, dove la rivoluzione, altro non è che una forza di cambiamento che vuole innovare, unendo anche la solidarietà e la legalità che sono i valori che abbiamo da sempre portato avanti”.
Il Pd deve, per Fioroni, rivedere il rapporto con questa area. “Vogliamo dare un aiuto senza nulla chiedere e nulla pretendere, se non la possibilità di testimoniare e ampliare l’offerta politica che si annienta di fronte all’astensionismo.
Tra il populismo e il grillismo, c’è lo spazio dei moderati, in cui la maggior parte resta a casa e che noi, invece, abbiamo il dovere di rimotivare e riportare a votare. E’ la nostra sfida e la prospettiva del nuovo centrosinistra e del Pd.
In una società in cui non c’è più misura, in cui aumentano l’arroganza, le urla e la convinzione che vince solo chi strilla, protesta o chi è più furbo, i moderati hanno una caratteristica che è quella di scegliere il limite da porre alla politica”.
Fioroni è tornato sulla legge elettorale. “Chiediamo una norma che modifichi una sola parola: non mettere il premio di maggioranza alla lista, ma alla coalizione.
Perché la coalizione è uno strumento che, nell’Italia complessa di oggi, può permettere di ritornare a una democrazia partecipativa.
La coalizione come valore in grado di mettere insieme riformismi compatibili e pluralismi che, nelle loro diversità, possono creare una sintesi che arricchisce. Senza la paura di partitini che ricattano, che non sono il problema, perché il vero problema sta nella capacità di una proposta politica e programmi autorevoli. Se saremo in grado di fare tutto ciò nessuno potrà impedirci di lavorare e realizzare”.
In ultimo. “Hanno partecipato al convegno quelli che hanno sperato, sognato e lavorato per la nascita del Pd.
Sono stufo di essere dipinto come quello che ha sempre le valigie pronte per andarsene da un’altra parte. C’ho speso una vita per costruire quello che siamo con voi oggi.
Lo abbiamo fatto prima col Partito polare, poi con la Margherita e l’Ulivo che è stata l’unica grande coalizione che ha fermato le destre di allora.
Siamo quelli che, con coraggio e convinzione, hanno sostenuto sempre il centrosinistra, che non si entusiasmano anche per le recenti manovre di palazzo, ma che lavorano perché ci sia un’agenda di governo che sappia coniugare insieme innovazione e solidarietà”.
Patrizio Scarpato per “Terra’ e Scampia” ha parlato della sua comunità di 40 persone e di come la musica li aiuti a essere solidali. E’ seguita un’esibizione sulle note di “‘A città ‘e Pulecenella”. Poi gli spettacoli dei ragazzi di Juppiter e gli interventi degli amministratori locali e non.
Davigo – Anm – ha spiegato come “inasprire le pene contro la corruzione serva a poco. Occorre far emergere la corruzione nascosta. I politici perbene non dovrebbero stare seduti vicino ai corrotti per non essere considerati uguali”.
– Fioroni : “Il Pd è troppo laico”










