Viterbo – (r.s.) – Bullicame a secco per colpa di una pompa idraulica.
Mistero svelato dopo l’ispezione del direttore delle miniere. Ieri il sopralluogo di Giuseppe Pagano al parco vicino l’orto botanico, dove le vasche sono vuote da tempo.
“Da giugno – spiega Pagano – l’emissione dell’acqua dalla sorgente si è ridotta. In due mesi si è passati da una fuoriuscita di quattro litri al secondo, a soli due. Il problema? Una pompa idraulica mal funzionante”.
La pompa, installata nel 2015, non avrebbe più la giusta portata. Ciò avrebbe fatto calare il livello d’acqua della sorgente e di conseguenza prosciugato le intere vasche.
“La pompa – dice Pagano – è stata subito sostituita. Il ripristino farà risalire il livello d’acqua della sorgente che, nei prossimi giorni, tornerà a riempire le pozze. A questo mal funzionamento va aggiunto anche un considerevole deficit pluviometrico”.
Sembrerebbe che da un anno a questa parte la piovosità sull’area di ricarica del Bullicame sia calata del 50%. “Come aveva anticipato l’assessore Delli Iaconi – sottolinea Pagano -, la riduzione della portata è dovuta anche a una stagionalità troppo calda. A soffrirne non sono solo le vasche vicino l’orto botanico, ma l’intero sistema termale. Le piscine Carletti, ad esempio, lo scorso anno avevano una portata di 3,2 litri al secondo. Oggi è sotto i 2,5″.
La sostituzione della pompa idraulica farà rientrare l’emergenza. Ma tanti altri interventi andrebbero fatti, all’interno del parco del Bullicame e non solo.
Il Bullicame, un tesoro da preservare
Il Bullicame è frequentato dal periodo etrusco. Nel medioevo la sorgente è documentata come punto di passaggio della via Francigena. Anche Dante la cita nel 14esimo canto dell’Inferno della Divina Commedia.
Non solo. Al Bullicame è intitolata la formazione geologica (Bulicame Regio) della superficie di Io, uno dei satelliti naturali del pianeta Giove.





