Viterbo – (r.s.) – “E’ colpa del caldo”.
Secondo l’assessore Antonio Delli Iaconi potrebbe essere questa la causa dello svuotamento del Bullicame. Le vasche sono da tempo senz’acqua.
Un bel problema in estate. In questo periodo il parco è frequentatissimo: da viterbesi e turisti venuti in città per ammirare le celebri pozze citate da Dante. E’ necessario un intervento immediato. E a palazzo dei Priori lo sanno bene.
Ieri mattina sopralluogo del direttore di miniera Giuseppe Pagano al pozzo di San Valentino. “Ha verificato – dice Delli Iaconi – se i problemi dipendono da quel pozzetto. Ma è tutto regolare: da lì al Bullicame l’acqua viene pompata correttamente”.
Per capire perché dalla cisterna non esce più nulla è necessario un secondo sopralluogo. Questa volta direttamente in loco. “In mattinata – continua Delli Iaconi – il direttore di miniera si recherà al Bullicame per vedere quanta acqua proviene dal sottosuolo”.
Secondo l’assessore, potrebbe trattarsi di un fattore naturale. “Per colpa del caldo – sottolinea -. E’ un periodo difficile per le pozze, cui va aggiunta la diminuzione della pressione con cui l’acqua esce dalla cisterna”. Ma questa è solo un’ipotesi. Sarà il sopralluogo del direttore di miniera a chiarire i dubbi.
Non solo acqua. L’intero parco sembra abbandonato a se stesso. La flora si è seccata e sono ancora a terra le ringhiere distrutte durante un incidente stradale. Sono passati cinque mesi dallo schianto ma è rimasto tutto invariato. Sarebbe necessario più di un intervento.
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