Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – In risposta all’articolo apparso su Tusciaweb “Un accordo che si poteva fare in pochi giorni”, la Uil Fpl evidenzia che gli incontri con l’amministrazione sono iniziati il 6 maggio 2016 con la partecipazione di tutte le sigle sindacali.
Dall’incontro è scaturita una bozza di accordo a cura del sindaco e presentata ai sindacati il 5 agosto 2016 a seguito della quale si prevedeva ulteriore incontro per valutazioni ed eventuali modifiche.
Nel mese di giugno, a seguito del ritardo della convocazione della riunione da parte del sindaco, alcune sigle sindacali hanno deciso autonomamente e senza l’accordo della Uil Fpl uno stato di agitazione.
Il giorno 10 agosto 2016 le parti sindacali e l’amministrazione comunale si sono incontrate anche per discutere le proposte avanzate da alcune organizzazioni sindacali, fra cui non risultava essere firmataria la Uil Fpl.
In dette proposte si evidenziavano delle soluzioni in parte diverse dal documento finale sottoscritto da tutti e in linea con quanto espresso dalla Uil Fpl. La Uil Fpl ritiene quindi sconcertante quanto ha dichiarato il rappresentante sindacale Cisl Fp che sostanzialmente si arroga un merito che non solo non gli spetta ma che invece scaturisce da una convergenza di interessi da parte di tutte le organizzazioni sindacali.
È evidente che lo stato di agitazione proclamato e poi ritirato dalle organizzazioni sindacali, mai sottoscritto dalla Uil, è stata una decisione non condivisa. La Uil Fpl ritiene necessario altresì sottolineare che con nota prot. n. 28723 del 27/04/2016 indirizzata al sindaco, all’assessore alla polizia locale e al comandante della P.L., nel punto 5 veniva espressamente richiesto dalle altre sigle sindacali il rientro del personale distaccato e l’unico personale distaccato della polizia locale di Viterbo è quello impiegato in Procura.
Si sottolinea infine che il n. 600 atti di P.G. menzionato nell’articolo di che trattasi è stato oggetto di discussione e la Uil Fpl ha richiesto una elencazione dettagliata onde verificare l’effettivo impegno dei vari uffici della polizia locale.
Dal protocollo d’intesa firmato, consegue l’impegno dell’amministrazione di presentare una proposta di ristrutturazione che dovrà essere attentamente valutata da questa sigla sindacale affinché possa continuare ad essere garantita la funzionalità di tutti i servizi di codesto comando e non un atto definitivo unilaterale dell’amministrazione. Per ultimo la Uil Fpl rimane nella convinzione che la soluzione più consona e produttiva sia l’assunzione di un numero adeguato di personale per le esigenze della città.
La Uil Fpl continua a prendere le distanze da questo modo di fare sindacato e da questa sciagurata strategia divisiva con la sigla sindacale più rappresentativa del comune di Viterbo.
Marco Aluisi
La segreteria provinciale Uil Fpl
