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Nucleo investigativo, Martufi lascia dopo otto anni

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Giovanni Martufi

Giovanni Martufi

Viterbo – E’ arrivato a Viterbo otto anni fa come tenente. Se ne va da capitano.

Nuova avventura per Giovanni Martufi. Il capo del nucleo investigativo va a Parma a dirigere lo stesso reparto che ha coordinato a Viterbo per cinque anni. Una squadra di investigatori in prima linea per seguire le più importanti inchieste viterbesi. 

Laureato in legge alla Sapienza e in scienze della sicurezza a Tor Vergata, Martufi ha svolto il suo primo incarico alla scuola marescialli di Velletri. Successivamente ha prestato servizio per quattro anni al nucleo operativo di Castrovillari (Cosenza) fino al suo arrivo a Viterbo, nel 2008. Tre anni al nucleo operativo viterbese e cinque al nucleo investigativo che, sotto la sua guida, si è occupato di alcune tra le più delicate vicende avvenute tra il capoluogo e la provincia.

L’ultima, l’omicidio-tentato suicidio a Orte: il 20 luglio Mariana Golvataia, 35enne, ha annegato la sua bimba di cinque mesi e cercato di uccidere il figlio di cinque anni, prima di imbottirsi di psicofarmaci per farla finita. Una tragedia della depressione. Proprio come quella di Cecilia Maria Frassine, l’altra giovane madre che ha soffocato il suo piccolo Matteo, quattro mesi, e si è impiccata al lago di Bolsena. 

Tra le vicende giudiziarie concluse e seguite fin dalla prima ora dal suo nucleo investigativo, anche l’omicidio di Ausonio Zappa, il professore 82enne, fondatore dell’Accademia di belle arti di Milano e Viterbo. La Cassazione ha confermato le condanne inflitte dalla Corte d’Assise d’appello: vent’anni agli esecutori materiali che entrarono nella villetta dell’anziano per rubare; dieci e otto anni ai pali.

Martufi è stato nel pool investigativo della asl. Le indagini dei suoi uomini hanno toccato i settori più vari: dai reati contro la pubblica amministrazione (gli appalti truccati dell’operazione Led e le tangenti ai necrofori di Belcolle nell’operazione Anubi) allo spaccio (le maxiretate Vito, Drago, Babele, Bomber e Slk). Dallo sfruttamento della prostituzione minorile ai tanti arresti per rapine (operazione Sharing, Point break, The mask).

Martufi ha lasciato ieri il comando del nucleo investigativo. Al suo posto Marcello Egidio, ex comandante della compagnia carabinieri di Todi.


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