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“Da valle Faul al Sacrario in sette secondi”

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Viterbo - Ascensore verso il Sacrario - Ricci, Marini e Michelini

Viterbo – Ascensore verso il Sacrario – Ricci, Marini e Michelini

Viterbo - Ascensore valle Faul verso il Sacrario

Viterbo – Ascensore valle Faul verso il Sacrario

Viterbo - Ascensore verso il Sacrario - Ricci, Marini e Michelini

Viterbo – Ascensore verso il Sacrario – Ricci, Marini e Michelini

Viterbo - Ascensore verso il Sacrario - Marini e Michelini

Viterbo – Ascensore verso il Sacrario – Marini e Michelini

Viterbo - Ascensore verso il Sacrario - Ricci, Marini e Michelini

Viterbo – Ascensore verso il Sacrario – Ricci, Marini e Michelini

Viterbo - Ascensore valle Faul verso il Sacrario

Viterbo – Ascensore valle Faul verso il Sacrario

Viterbo – (g.f.) – Da valle Faul al Sacrario in sette secondi. Entrato in funzione l’ascensore, il primo dei due impianti. L’altro, verso piazza san Lorenzo è questione di poche settimane. Rassicurazioni dal sindaco Leonardo Michelini (video).

Stamani, dopo i primi passeggeri attorno alle 8,15, alle 10,30, il primo cittadino con l’assessore ai Lavori pubblici Alvaro Ricci, il collega Maurizio Tofani e l’ex sindaco Giulio Marini, che il progetto aveva avviato, hanno fatto anche loro la discesa verso valle Faul.

“Si tratta di un progetto da due milioni e 300mila euro – spiega l’assessore Ricci – di cui uno e 100mila euro per l’ascensore vero e proprio, il resto per la vicina zona a servizi”.

Può ospitare massimo 12 persone, è aperto dalle 7.30 alle 20.30 ed è piuttosto veloce. “Dieci metri – continua Ricci – in sette secondi, meno di un secondo a metro. Anche l’attesa sarà breve, per via della capienza e della velocità”.

Mentre parlano di fronte all’ascensore, c’è già chi ne usufruisce. Il tempo passato prima d’inaugurarlo, è stato necessario. Ricci mette i puntini sulle i.

“Quella del 28 dicembre scorso – ricorda l’assessore – non è stata un’inaugurazione. Si trattava di un evento obbligatorio che dovevamo fare per impegni con regione ed Europa. Era una comunicazione di fine lavoro e io posso assicurare che il comune ha fatto di tutto affinché non si perdesse tempo.

Del resto, è come una casa nuova. Quando è finita d’essere costruita, non è che ci si va ad abitare il giorno dopo. Servono impianti, sistemare le situazioni”.

Per l’altro ascensore, che sale su piazza san Lorenzo, l’accavallarsi di due norme diverse ha tardato l’avvio.

“In base alle vecchie regole – ricorda Ricci – occorreva un dispositivo che riporti l’impianto a piano terra se c’è un’interruzione d’energia elettrica. Si poteva utilizzare un gruppo di continuità. Ma secondo me è bene che ci sia.

Nel frattempo la nuova norma non lo prevede più, tuttavia noi lo installeremo lo stesso”.

Soddisfatto Giulio Marini (FI): “Parte un progetto su cui abbiamo creduto. Ricci conosce bene i momenti topici che hanno caratterizzato il bando, con un’approvazione in tempi brevi nel 2011.

Oggi è l’inizio di un percorso che la città deve portare a compimento. Io credo in Viterbo.”

Michelini, invece, questa realizzazione come altre legate al Plus se l’è trovata. “Le amministrazioni devono andare avanti senza soluzioni di continuità – precisa il primo cittadino – anche se cambiano. Le scelte prese si portano avanti. Magari con qualche accorgimento. 

Per la pensilina al Sacrario, quando ero presidente di un’associazione agricola, parlai con Marini per farne un punto di promozione per prodotti tipici locali. Oggi abbiamo pensato di farci altro. Un urban center con ufficio turistico e qualcosa esposto di qualità. Perché nel frattempo sono emerse nuove esigenze”.


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