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“Per la morte di Venzi chiederemo i soldi allo stato”

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L'avvocato Samuele De Santis

L’avvocato Samuele De Santis

Sabato Louis Francesco Battaglia

Sabato Louis Francesco Battaglia

Federico Venzi

Federico Venzi

Omicidio del Riello - Il mazzo di fiori lasciati per Venzi, sul luogo del delitto

Omicidio del Riello – Il mazzo di fiori lasciati per Venzi, sul luogo del delitto

Viterbo – Omicidio del Riello, le reazioni alle motivazioni della sentenza.

A pochi giorni dal deposito, la parte civile commenta le quaranta pagine scritte dal gup Savina Poli. Un fascicolo che contiene il perché dei 12 anni di reclusione a Sabato Battaglia, 23 anni, condannato per aver ucciso Federico Venzi, 43enne romano residente a Caprarola.

Massima soddisfazione per l’avvocato Samuele De Santis che rappresenta la madre di Venzi, costituita parte civile. “E’ una sentenza impeccabile – afferma l’avvocato De Santis -. Alla difesa, secondo me, non lascia alcun spiraglio per l’appello. Il gup ha ricalcato la nostra ricostruzione: abbiamo sempre detto che Battaglia ha agito con totale disprezzo della vita della vittima.

E’ stato un omicidio volontario – continua il legale -. Per noi Battaglia accettava sia di far lesioni che uccidere. Il gup invece è stata ancora più dura. Per lei c’è stata una volontà diretta nel provocare la morte, prevedendo, accettando e perseguendo il rischio del decesso. Le motivazioni ridanno dignità a Federico Venzi, nel suo essere umano”.

Ora per la parte civile si apre una nuova fase. “Chiederemo allo stato se è creditore di Battaglia. Essendo figlio di un pentito potrebbe prendere una quota di reversibilità. Se lo è, la provvisionale di 50mila euro la chiederemo allo stato. Con questa sentenza e queste motivazioni – conclude l’avvocato De Santis – è stata fatta giustizia anche per la mamma di Venzi. Voleva solo che si attestasse che l’amato figlio era stato ucciso. Ucciso volontariamente”.


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