Roma – “L’attività di Petroselli esempio per la mia amministrazione. Intendo trarre ispirazione da quella capacità di creare un forte legame con tutta la cittadinanza”. La sindaca di Roma Virginia Raggi ricorda Luigi Petroselli in una lunga e cordiale telefonata con Aurelia Sergi, la vedova del primo cittadino della Capitale morto 35 anni fa.
La sindaca ha sottolineato l’impegno e il senso di responsabilità di Petroselli, spesi soprattutto a favore degli esclusi, degli emarginati e del mondo delle periferie. Subito dopo la tornata elettorale, la signora Sergi disse di aver votato per la Raggi.
Ieri mattina, come ogni anno, il ricordo dell’ex sindaco di Roma al cimitero San Lazzaro di Viterbo, di fronte alla tomba. Il primo cittadino Leonardo Michelini si è detto orgoglioso di avere avuto un cittadino così illustre. “Un esempio per tutti – ha spiegato Michelini – come persona e come politico. Aveva il viso di uno che vive a Pianoscarano”.
Poi, a palazzo dei Priori, la presentazione del libro di don Angelo Massi su Petroselli: “Il compagno Petroselli, dal seminario al campidoglio”.
Sempre ieri mattina ma questa volta a Roma, ai piedi di un complesso Ater di Pietralata, è stato presentato il premio Petroselli, dal presidente della regione Lazio Nicola Zingaretti e dal vicepresidente Massimiliano Smeriglio.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra la regione, i familiari e collaboratori di Petroselli, l’Ater Roma, il comune di Viterbo e Laziodisu. “Il premio Petroselli – ha detto Zingaretti – è un concorso per gli studenti delle università per ripensare gli spazi pubblici di proprietà dell’Ater. Dare nuove opportunità ai giovani e rendere più belle e vive le periferie, è il modo più coerente per ricordare un protagonista della storia e del riscatto di Roma”.
Il vicepresidente Smeriglio ha aggiunto: “E’ un premio in onore di un grande sindaco, combattente, di strada, che ha lasciato un segno vero nelle periferie e nel cuore dei romani”.



