Viterbo – (g.f.) – “Petroselli, il volto di Pianoscarano”.
È il ricordo di Leonardo Michelini. Il 7 ottobre di 35 anni fa moriva il sindaco di Roma, ancora oggi tra i più amati e ben presente nella memoria dei romani. Il viterbese Luigi Petroselli (fotocronaca – slide).
Come tutti gli anni, al cimitero di san Lazzaro, di fronte alla tomba e alle tante lapidi volute dai suoi concittadini viterbesi e romani, il ricordo. Il primo cittadino Michelini è orgoglioso d’avere avuto un così illustre concittadino.
“Un esempio per tutti – ha spiegato Michelini – come persona e come politico. Aveva il viso di uno che vive a Pianoscarano”.
Don Angelo Massi, che Petroselli lo ha conosciuto bene e ha scritto il libro “Il compagno Petroselli, dal seminario al Campidoglio”, ricorda un episodio: “A volte mi diceva, se serve, dì un’Ave Maria per me. E io replicavo, certo che serve. Ne dirò più di una”.
E una l’ha recitata oggi di fronte alla tomba.
A ricordare Petroselli, in molti. Dalla moglie Aurelia, felice perché nel suo paese d’origine hanno intitolato una piazza sul mare a Petroselli. “Lo ricordano ancora – dice la signora Aurelia – tutti gli anni in vacanza ci trascorreva sempre una ventina di giorni”.
Poi una buona rappresentanza del Pd, da Sposetti a Egidi, passando per Mazzoli, Pollastrelli, Parroncini e Panunzi. Accanto ai familiari. Nel ricordo di una figura che il tempo non ha cancellato, ma reso ancora più viva.
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