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“Il problema della torbidità va avanti dagli anni ’70”

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Bomarzo

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Bomarzo – Riceviamo e pubblichiamo – Dopo un anno e mezzo, o meglio 530 giorni di amministrazione, riteniamo sia bene e doveroso rispondere alle inesattezze enunciate nella lettera sul problema della potabilità dell’acqua nella frazione di Mugnano in Teverina.

Per la prima volta, da decenni a questa parte, nei nostri 530 giorni di amministrazione abbiamo sollecitamente provveduto a chiedere a Talete l’istituzione del servizio di autobotte tutte le volte che si sono verificati problemi di intorbidamento dell’acqua a Mugnano.

Abbiamo identificato l’area (600 mq) dove realizzare un nuovo pozzo di adduzione per la frazione di Mugnano, sottoscritto il compromesso e stiamo ultimando gli atti per procedere al possesso propedeutico alla realizzazione del pozzo da parte di Talete.

E’ opportuno tuttavia esprimere anche alcune considerazioni sulla natura delle sollecitazioni che riceviamo; è nostro dovere di amministratori discernere obiettivamente le richieste utili alla cittadinanza dalle richieste utili solo per fini politici. In questo caso esprimiamo coralmente la nostra avversione.

Riteniamo che la vostra pubblicazione rientri in questa seconda categoria per i seguenti motivi:

Dal 2014 al 2015 l’acqua che serve Mugnano è stata dichiarata non potabile per sette mesi. Mai una volta è stato richiesto a Talete il servizio di autobotte sostitutivo. Roberto Furano era sindaco di Bomarzo, Marzia Arconi, consigliere comunale e Marco Perniconi segretario locale del Pd, non ricordo come si chiamava l’allora presidente della Talete…

Il problema della torbidità legata alla forte intensità delle piogge risale all’incirca agli anni ’70 del secolo scorso.

Siamo noi che amministriamo con immobilismo? Negli ultimi 20 anni, o meglio 7300 giorni in cui voi, o vostri colleghi politici hanno amministrato Bomarzo, quali soluzioni “dinamiche” sono state intraprese? Per ora non ne abbiamo trovata alcuna agli atti.

Per ultimo, vi rassicuriamo che tutto quello che è di nostra competenza viene fatto al meglio, con la consapevolezza dei limitatissimi mezzi disponibili, frutto di anni di amministrazioni poco oculate.

Questo grazie al confronto tra tutti coloro, sindaco, vice sindaco, assessori e consiglieri eletti dal popolo di Bomarzo e Mugnano, nel rispetto della pluralità delle idee e dei contributi, condizioni necessarie per un confronto democratico volto alla ricerca di soluzioni concordate e non riferibili ad atti totalitari cui siamo stati abituati in questi ultimi decenni quando il sindaco era la massima ed unica autorità contorniato da un inutile codazzo chiamato “maggioranza”.

N.B.: La petizione popolare citata nell’articolo riportato su Tusciaweb è successiva a quella già firmata dai cittadini di Mugnano in Teverina – su proposta dell’attuale vice sindaco – e spedita alla Talete, a mezzo raccomandata, in data 27 gennaio 2015.

Comune di Bomarzo


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