Viterbo – “Attuiamo solo ed esclusivamente le indicazioni del governo”. La prefetta, Rita Piermatti, tra una riunione e l’altra, replica al deputato Pd Alessandro Mazzoli che la aveva accusata addirittura di non applicare le direttive del governo Renzi. Che per una prefetta è il massimo delle accuse.
Contattarla non è stata un’impresa semplice. Alla fine però la prefetta Piermatti ha detto la sua sulla vicenda dell’immigrazione.
Ieri sera era in riunione coi commissari di Viterbo Ambiente. Fino a tardi. La telefonata è stata travagliata, ma ha risposto.
Il deputato Pd Alessandro Mazzoli la accusa di non rispettare le direttive del governo. E’ così?
“Siamo qui- dice la prefetta – soltanto ed esclusivamente ad attuare le indicazioni del governo. Lavoriamo per il bene del territorio e delle popolazioni e attuiamo quello che ci dicono governo e ministero. Lavoriamo con attenzione su questo, non è che stiamo facendo altro”.
Quindi come replica?
“Ognuno fa il suo mestiere e ognuno ha il diritto di esprimere le proprie considerazioni. Niente di allarmante, siamo un paese democratico. Io, coi miei collaboratori, abbiamo l’animo sereno e tranquillo perché facciamo quello che dobbiamo fare. Il nostro dovere. Lo facciamo in questo momento, certo con enormi difficoltà”.
Un suo giudizio sulla vicenda della ex fiera di Viterbo. Cosa ne pensa di tutta questa operazione?
“Abbiamo acquisito quell’area per disporci i migranti, come hanno fatto altre prefetture. Sono le stesse strutture in cui abitano i terremotati, cioè fatte dalla stessa ditta. Abbiamo individuato un’area in cui poter accogliere i migranti”.
Non era forse meglio accoglierli in maniera diffusa, cioè in piccoli nuclei sparsi sul territorio?
“La diffusione sul territorio dei migranti dipende dai sindaci non dalla prefettura. Nel momento in cui tutti i sindaci ci danno le proposte sui posti noi le acettiamo. Se non ci sono, noi andiamo a cercarceli. L’ex fiera di Viterbo, effettivamente, l’abbiamo concordata tutti insieme. Non facciamo calare le decisioni dall’alto”.
Il sindaco Michelini, però, dice di non essere stato interpellato…
“La saluto caramente… non la sento più… non la sento più…”.

