Acquapendente – Vox Populi, il comune di Acquapendente e due aziende parti civili.
E’ partito questa mattina il processo agli imprenditori Fabrizio Galli e Marco Bonamici e ai dipendenti pubblici Ferrero Friggi e Vincenzo Palumbo, per una serie di presunti appalti truccati nel comune di Acquapendente.
Lo scorso novembre, i pm Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma hanno chiesto e ottenuto il giudizio immediato.
Nel corso dell’udienza di questa mattina, il comune di Acquapendente e le aziende “Gioacchini Sante sas” e “Gmg costruzioni srl” si sono costituiti parti civili nel procedimento. Il collegio dei giudici presieduto da Silvia Mattei (al latere, Giacomo Autizi e Rita Cialoni) ha invece respinto la richiesta di costituzione di parte civile del grande accusatore, l’imprenditore Mauro Gioacchini.
Davanti al tribunale di Viterbo, Galli e Bonamici, Friggi e Palumbo devono rispondere di turbativa d’asta e rivelazione di segreti d’ufficio. Presunti reati consumati ad Acquapendente tra il 2012 e il 2015, e contestati a vario titolo.
Il 17 ottobre scorso, il gip Stefano Pepe ha mandato ai domiciliari i due imprenditori, i due dipendenti pubblici e il funzionario della regione Lazio Giorgio Maggi (del cui reato di corruzione è competente per territorialità il tribunale di Roma).
I cinque sono stati svegliati all’alba dagli agenti del Nipaf della Forestale, che hanno condotto l’operazione Vox Populi, coordinata dalla procura di via Falcone e Borsellino.
Nel mirino degli investigatori, l’affidamento dei lavori di messa in sicurezza della scuola elementare Sant’Agostino di Acquapendente, quelli per l’asfaltatura delle strade dopo il nubifragio del novembre 2012, i lavori in somma urgenza sulla scarpata sovrastante il liceo scientifico e le autorizzazioni per la realizzazione del centro commerciale in località Cufaro.
A far finire nei guai gli imprenditori e i funzionari pubblici, le denunce dell’imprenditore Mauro Gioacchini e del presidente di un comitato cittadino di Acquapendente.
A metà aprile la prossima udienza.
