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Si indaga per scoprire se i 4 ragazzi hanno appiccato altri incendi

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Incendio in pineta, vigili del fuoco in azione

Incendio in pineta, vigili del fuoco in azione

Incendio in pineta, vigili del fuoco in azione

Incendio in pineta, vigili del fuoco in azione

Montalto di Castro – Loro, i quattro baby piromani fermati, l’hanno definita una “brava”. Ma per i carabinieri, che li hanno sorpresi a incendiare la pineta di Montalto di Castro con ben tre inneschi, dietro quel gesto potrebbe esserci una vera e propria regia. Per questo, ora, stanno indagando per scoprire se i quattro (un 21enne e tre 16enni) abbiano appiccato anche altri roghi. A partire da quello che, solo una settimana fa, ha distrutto ettari ed ettari di macchia mediterranea da Capalbio a Pescia Romana.

Nel frattempo, il 21enne arrestato resta ai domiciliari. Recluso nella sua casa a Roma, è in attesa della convalida del fermo. E romani sono anche i tre 16enni denunciati. Dalla Capitale, erano arrivati col treno per fermarsi qualche giorno a campeggiare a Montalto. Poi, la malsana idea di appiccare il fuoco nel bosco di pini e cerri che costeggia la Litoranea. Poco prima delle 17 di sabato.

In mano, tre accendini. Mucchi di aghi di pino, la miccia per innescare l’incendio. Pochi secondi per scatenare l’inferno. I metri quadrati divorati dalle fiamme sono stati duecentocinquanta. Ma il bilancio sarebbe stato molto più pesante se i passanti, avvistato il fumo, non avessero subito allertato vigili del fuoco e protezione civile.

Quando i carabinieri sono arrivati, i baby piromani erano al terzo innesco: avevano già appiccato il fuoco in altri due punti della pineta. Fermati, sono subito stati portati in caserma. Sequestrati gli accendini, il 21enne è stato arrestato e i tre 16enni denunciati per incendio doloso. “E’ stata una bravata”, hanno detto ai militari, giustificandosi.


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