Sutri – “Nessuno si aspettava una morte così drammatica e veloce. La comunità di Sutri vive di nuovo una tragedia. Una morte ingiusta”.
È l’addio di don Fernando Cruz ad Alessandro Bombardi, il giovane di 31 anni morto la notte domenica mattina in un incidente stradale.
I funerali sono stati celebrati oggi nella cattedrale di Santa Maria Assunta di Sutri dove Alessandro, ha detto don Fernando che assieme a don Enrico Rocchi ha officiato i funerali, ha fatto la comunione e la cresima.
La cattedrale è piena. Familiari, amici. Un’intera città che ha accompagnato Alessandro in un corteo silenzioso. Dentro la chiesa, si sente solo il pianto composto di chi gli ha voluto bene.
“Un lavoratore – dicono tutte le persone attorno – come tutti i suoi familiari”. Nella sua breve vita aveva già conosciuto la fatica e il sacrificio. Ben voluto da tutti, come il padre Domenico che a Sutri da anni fa il postino. Con una buona parola per tutti.
“In un giorno così solare ci troviamo a vivere un lutto così grave – ha sottolineato don Fernando – in un insieme di emozioni e di esperienze umane”.
Si passa poi alla Lettera di San Paolo apostolo ai romani. “Sia che viviamo sia che muoviamo siamo del Signore”. Il De profundi. “Dal profondo a te grido o signore. Ascolta la mia voce”. Infine, il Vangelo di Luca.
“Non possiamo sprecare il tempo, un tempo che per noi sembra infinito”, prosegue il sacerdote. “Dobbiamo sempre essere pronti e attenti. Vivere al massimo delle nostre potenzialità. In un percorso di vita onesto e serio. Sviluppando tutte le nostre potenzialità e possibilità. Ed essere pronti agli incontri con gli altri. Come era sempre pronto Alessandro”. Una persona per bene.




