Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Sutri - L'addio ad Alessandro Bombardi, morto a 31 anni nell'incidente di domenica mattina

“Un lavoratore che conosceva la fatica e il sacrificio”

Condividi la notizia:

Alessandro Bombardi

Alessandro Bombardi

Sutri - I funerali di Alessandro Bombardi

Sutri – I funerali di Alessandro Bombardi

Sutri - I funerali di Alessandro Bombardi

Sutri – I funerali di Alessandro Bombardi

Sutri - I funerali di Alessandro Bombardi

Sutri – I funerali di Alessandro Bombardi

Sutri - I funerali di Alessandro Bombardi

Sutri – I funerali di Alessandro Bombardi

Sutri – “Nessuno si aspettava una morte così drammatica e veloce. La comunità di Sutri vive di nuovo una tragedia. Una morte ingiusta”.

È l’addio di don Fernando Cruz ad Alessandro Bombardi, il giovane di 31 anni morto la notte domenica mattina in un incidente stradale

I funerali sono stati celebrati oggi nella cattedrale di Santa Maria Assunta di Sutri dove Alessandro, ha detto don Fernando che assieme a don Enrico Rocchi ha officiato i funerali, ha fatto la comunione e la cresima.

La cattedrale è piena. Familiari, amici. Un’intera città che ha accompagnato Alessandro in un corteo silenzioso. Dentro la chiesa, si sente solo il pianto composto di chi gli ha voluto bene. 

“Un lavoratore – dicono tutte le persone attorno – come tutti i suoi familiari”. Nella sua breve vita aveva già conosciuto la fatica e il sacrificio. Ben voluto da tutti, come il padre Domenico che a Sutri da anni fa il postino. Con una buona parola per tutti. 

“In un giorno così solare ci troviamo a vivere un lutto così grave – ha sottolineato don Fernando – in un insieme di emozioni e di esperienze umane”.

Si passa poi alla Lettera di San Paolo apostolo ai romani. “Sia che viviamo sia che muoviamo siamo del Signore”. Il De profundi. “Dal profondo a te grido o signore. Ascolta la mia voce”. Infine, il Vangelo di Luca.

“Non possiamo sprecare il tempo, un tempo che per noi sembra infinito”, prosegue il sacerdote. “Dobbiamo sempre essere pronti e attenti. Vivere al massimo delle nostre potenzialità. In un percorso di vita onesto e serio. Sviluppando tutte le nostre potenzialità e possibilità. Ed essere pronti agli incontri con gli altri. Come era sempre pronto Alessandro”. Una persona per bene. 


Condividi la notizia:
31 luglio, 2017

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/le-strane-pose-di-milo/