Tarquinia – Riceviamo e pubblichiamo – In merito alla lettera della signora Arabella Ceccobelli, pubblicata dal vostro giornale martedì 8 agosto, dove mi si accusava di aver emesso un’ordinanza di divieto in spiaggia per i cani, ritengo doveroso fare alcuni chiarimenti.
Se lo scopo della signora era quello di avere i cinque minuti di celebrità estiva, che non si negano a nessuno, credo che abbia sbagliato strategia, le bugie hanno le gambe corte.
Dichiaro di non aver mai firmato nessuna ordinanza che vieti di portare i cani in spiaggia, l’ultima risale al 2015 e all’epoca non ero certamente io sindaco di Tarquinia.
Se solo la signora Ceccobelli perdesse cinque minuti del suo preziosissimo tempo e consultasse l’albo Pretorio dove sono pubblicate le ordinanze, si accorgerebbe che le sue affermazioni sono solo pura falsità.
Trovo sconcertante l’atteggiamento di chi come lei, attraverso la menzogna, cerca di screditare l’azione di riqualificazione del lido e di tutta la fascia costiera che questa amministrazione sta portando avanti con atti concreti, sin dal primo giorno del suo insediamento.
Vogliamo rendere il nostro mare accogliente e rispondente alle esigenze di tutti nel rispetto delle regole e della buona educazione. Il termine ghettizzazione, inopportunamente e inappropriatamente usato dalla signora, non si addice alla nostra cultura.
Pietro Mencarini
Sindaco di Tarquinia
