Rieti – Pasquetta da incubo per una sedicenne di Rieti, d’origine marocchina, picchiata e richiusa in auto dai genitori e dal fratello perché voleva uscire.
Lunedì è stata violentemente affrontata dalla madre perché trovata in possesso di un pacchetto di sigarette. A scatenare l’ira della donna era stata anche la precedente richiesta della figlia di poter passare la serata di Pasquetta fuori con le amiche.
Scappata di casa, dopo una notte all’addiaccio è stata rintracciata dal padre e dal fratello che l’hanno picchiata nuovamente e, per riportarla a casa, l’avrebbero rinchiusa all’interno del portabagagli del loro veicolo.
A salvarla il cellulare, con cui l’adolescente è riuscita a chiamare i carabinieri, descrivendo tra urla e pianti la situazione, senza però fornire le proprie generalità e il luogo dove era diretta. I militari dell’arma, grazie alla localizzazione del cellulare utilizzato dalla giovane, l’hanno rinvenuta a casa, all’interno di un bagno, in preda al panico e visibilmente malconcia.
Adesso è ospite di una struttura protetta lontana dalla propria famiglia, mentre tutti i suoi parenti stretti (padre, madre e fratello maggiorenne), sono stati denunciati a piede libero per abuso dei mezzi di correzione e disciplina, reato previsto e punito dall’art. 571 del c.p.
