Soriano nel Cimino – “Un uomo buono, un lavoratore. Poca vita mondana, qualche amico fra i colleghi e tanta voglia di lavorare. In quella cava ‘difficile’. Il lavoro di Luciano Pampana non era certo semplice. Il marmo bianco, in quella cava arroccata sul monte, bisogna andarlo a prendere dentro, nelle viscere delle Apuane. Ma Luciano, il ‘Pampa’, non era uno che si tirava indietro. Nemmeno quando per trovare il blocco buono c’era da entrare in quella feritoia del monte. Nemmeno quando, il giorno prima del fine settimana, si doveva entrare nella pancia del monte per sistemare la pala meccanica”.
Sul Tirreno, edizione di Massa Carrara, il ricordo di Luciano Pampana, il 58enne originario di Soriano nel Cimino che ha perso la vita in una cava di marmo a Carrara, schiacciato da una pala meccanica. La tragedia è avvenuta intorno alle 10 di venerdì, quando il mezzo pesante avrebbe travolto Pampana senza lasciargli scampo.
Nella cava sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco, la polizia e i medici del lavoro della Asl. Ma tutti i soccorsi sono stati vani. Anche quelli, nell’immediato, dei colleghi del 58enne viterbese. “Sulla dinamica dell’incidente mortale – scrive il Tirreno – dovrà esprimersi la Asl, che ha effettuato tutti i sopralluoghi. Sembra che il mezzo si fosse fermato per colpa di un masso finito proprio davanti alla ruota. Luciano non aveva esitato a scendere e, con l’esperienza che talvolta fa sentire chi lavora in cava al di sopra dei rischi, era sceso dal mezzo e si era messo a armeggiare proprio sotto le ruote.
Questione di un attimo – prosegue il Tirreno – e, complice la pendenza della galleria, la pala meccanica lo ha travolto. Il collega che era sul mezzo ha avuto un malore. Per Luciano non c’è stato niente da fare: è morto sul colpo”.
Intanto i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno indetto uno sciopero di otto ore in programma il 15 maggio: “Non si può assistere ancora a tragedie come questa”, la denuncia.
