Marta – Ortaggi prelibati, pane, pesce, legumi e petali di fiori.
Un tripudio di colori e ricchezze della terra hanno sfilato per le vie di Marta al grido di “Evviva Maria. Sia lodato il santissimo sacramento. Evviva la madonna santissima del Monte. Evviva Gesù e Maria”.
Ieri mattina a Marta la festa della Madonna del Monte – conosciuta anche come Festa delle passate o Barabbata – ha rallegrato il paese con la tipica sfilata di carri o “fontane”.
Fotogallery: Marta festeggia la Madonna del Monte
Tutto completamente costruito a mano – l’assemblaggio inizia anche mesi prima – i carri raffigurano la vita contadina e immagini sacre.
Le strade, piene dei frutti della terra e petali di fiori, sono state rallegrate dalle voci energiche degli uomini e dei bambini che partecipano al corteo, i “passanti”.
I festeggiamenti sono iniziati all’alba con il rullo del tamburino, gli spari e il suono delle campane che hanno svegliato la cittadina della Tuscia.
La Barabbata
Subito dopo è stata celebrata la messa per i “passanti” officiata dal vescovo di Viterbo, Lino Fumagalli.
Dalle 8,30, invece, il raduno dei carri davanti al lago dove moltissimi turisti hanno scattato foto, ammirato i complicati intrecci che caratterizzano le “fontane” e fatto dei selfie insieme ai “passanti” che indossavano gli abiti tradizionali della festa.
Poi, accompagnati dal corpo bandistico di Marta e dalle majorettes, i Caselenghi, i Bifolchi, i Villani e i Pescatori hanno percorso le vie della città con cavalli, asinelli, conigli e galline.
Con loro le principali autorità militari e cittadine, tra cui il sindaco di Marta Maurizio Lacchini, il senatore Umberto Fusco, il consigliere regionale Enrico Panunzi e l’assessora Alessandra Troncarelli, alcuni sindaci della Tuscia.
Tante le persone che hanno affollato le vie della città nonostante il tempo incerto. Una tradizione che non invecchia mai e che ogni anno porta nella città un numero sempre maggiore di turisti.
Elisa Cappelli
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