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Viterbo - Fiamme Gialle - Il discorso del comandante provinciale Giosuè Colella alla cerimonia del 244esimo anniversario - Consegnate le onorificenze ai finanzieri meritevoli

“Dalla lotta all’evasione e all’abusivismo alla difesa del mare e degli onesti”

di Francesca Buzzi
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Viterbo – “Dalla lotta all’evasione e all’abusivismo alla difesa del mare e degli onesti”.

La Guardia di finanza di Viterbo ha celebrato stamattina nella caserma Eudo Giulioli il suo 244esimo anniversario.

“Quasi due secoli e mezzo di storia – esordisce il comandante provinciale Giosuè Colella nel suo discorso – che ci hanno visto cambiare tantissimo. Siamo il primo esempio di corpo speciale nato per la difesa dei confini poi diventato Guardia di finanza subito dopo l’unità d’Italia. Ma nel corso dei secoli abbiamo subìto molte altre trasformazioni per essere sempre all’altezza dei nostri compiti e al passo coi tempi”.

Tutto questo, mantenendo però un importante punto fermo, la militarità.

“Ciò che ci rende unici nel panorama internazionale – prosegue Colella – è il nostro essere corpo militare al servizio del Paese. Abbiamo infatti partecipato a tutti i conflitti bellici e i nostri uomini non si sono mai risparmiati con episodi di sacrificio ed eroismo. Oggi siamo sempre più una forza di polizia giuridica e, dallo scorso anno, abbiamo anche un’esclusiva competenza sul mare”.

Il comandante provinciale della Guardia di finanza Giosuè Colella

Non solo lotta ai reati fiscali, dunque. 

“Tuteliamo i contribuenti onesti – continua il comandante – e ci dedichiamo principalmente alle evasioni fiscali sofisticate, recuperando gettiti che andrebbero perduti e proteggendo le imprese sane e pulite. Incoraggiamo il dialogo tra l’amministrazione finanziaria e l’economia puntando sulla semplificazione e la buona fede dei cittadini. Ci occupiamo di accertamenti patrimoniali, della lotta al gioco illegale e alla contraffazione, del contrasto al traffico degli stupefacenti e all’abusivismo”.

Il 244esimo anniversario della Guardia di finanza

Un lavoro costante e continuo che si avvale di competenze sempre più aggiornate e specializzate.

“In questo ultimo anno 473 donne e uomini del comando provinciale – dice ancora Colella – hanno partecipato a 71 corsi di aggiornamento professionali. E’ stata migliorata la struttura della caserma di Tarquinia e quella in cui ha sede la compagnia di Viterbo. Quest’ultima, tra l’altro, ospiterà a breve anche il provinciale che entro il 2018 dovrà lasciare questa sede di piazza della Rocca. Ci siamo avvalsi, infine, di sofisticati sistemi informatici per accedere alle banche dati e ai servizi di geolocalizzazione, necessari per svolgere al meglio il nostro lavoro”.

Il 244esimo anniversario della Guardia di finanza

Infine i ringraziamenti. 

“I risultati ottenuti sono stati possibili soltanto grazie alla dedizione, alla passione e alla competenza di voi finanzieri – conclude rivolgendosi ai suoi -. Ringrazio dunque ognuno di voi e anche le vostre famiglie, che ci sostengono nella quotidianità”.

La cerimonia si era aperta con la lettura del messaggio del presidente della Repubblica, seguito da quello del comandante generale delle Fiamme Gialle. Poi la consegna delle onorificenze a chi si è distinto per i risultati e gli interventi in servizio e non. Infine la preghiera del finanziere e l’inno di Mameli.

La consegna delle onorificenze

Tra i presenti le maggiori autorità civili e militari. Il prefetto Giovanni Bruno, che ha passato in rassegna il picchetto schierato, il comandate provinciale dei carabinieri Giuseppe Palma, il questore Lorenzo Suraci, il vescovo Lino Fumagalli, il senatore Umberto Fusco e il sindaco di Viterbo Leonardo Michelini. Tra gli altri anche il pubblico ministero Massimiliano Siddi, il direttore della Asl Daniela Donetti, il rettore dell’Università della Tuscia Alessandro Ruggieri e il presidente del sodalizio dei facchini di santa Rosa Massimo Mecarini.

Francesca Buzzi


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22 giugno, 2018

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