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Spettacolo - Civita Cinema apre con una omaggio al film La Strada di Fellini

La magia del funambolo Loreni conquista Bagnoregio

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Civita Cinema 2018 - Bagnoregio - Il funambolo Andrea Loreni

Civita Cinema 2018 – Bagnoregio – Il funambolo Andrea Loreni

Civita Cinema 2018 - Bagnoregio

Civita Cinema 2018 – Bagnoregio

Bagnoregio - Da sinistra a destra: Glauco Almonte direttore artistico Civita Cinema, Flavio Verzaro direttore Museo Taruffi, il sindaco Francesco Bigiotti, il vicesindaco Luca Profili, Vaniel Maestosi direttore Civita Cinema

Bagnoregio – Da sinistra a destra: Glauco Almonte direttore artistico Civita Cinema, Flavio Verzaro direttore Museo Taruffi, il sindaco Francesco Bigiotti, il vicesindaco Luca Profili, Vaniel Maestosi direttore Civita Cinema

Bagnoregio - Glauco Almonte, direttore artistico Civita Cinema

Bagnoregio – Glauco Almonte, direttore artistico Civita Cinema

Civita Cinema 2018 - Bagnoregio - I bambini del film La Strada Ascenzio Artemi e Flavio Verzaro

Civita Cinema 2018 – Bagnoregio – I bambini del film La Strada Ascenzio Artemi e Flavio Verzaro

Bagnoregio – Il buio delle notte. L’occhio di bue si accende. E lui vola leggero sulla testa della gente incantata. Con eleganza, quasi la gravità non esistesse…


Multimedia: video – Gallery: Il funambolo Loreni


Il funambolo Andrea Loreni strega Bagnoregio. In migliaia – provenienti da tutta la provincia ma anche da Roma, Perugia, Terni – hanno raggiunto piazza Cavour, al centro del paese, per rivivere le stesse emozioni del 1954, nello stesso luogo, scelto dal grande Federico Fellini per La Strada. Impossibile trovare un posto a sedere nonostante le centinaia di sedie allestite dall’organizzazione. Impossibile dal fondo della piazza vedere dove finisce la presenza del pubblico, tassativamente in piedi.

Loreni sale sul cavo, sospeso nel vuoto. Tutti con il naso verso il cielo, sotto un accompagnamento musicale. E’ magia. Quindici minuti di passaggi, avanti e indietro. Il pubblico sembra ipnotizzato, la sensazione che si respira a pelle è quella di trovarsi all’interno di una gigantesca macchina del tempo. L’emozione collettiva è di assistere a un ricamo disegnato da Federico Fellini. Inizia così Civita Cinema 2018.

“Un grande omaggio alla città di Bagnoregio”. Così raccontano il momento i direttori di Civita Cinema Vaniel Maestosi e Glauco Almonte. Prima dell’esibizione l’entusiasmo del sindaco Francesco Bigiotti e del suo vice Luca Profili, nel loro saluto.

“Con l’arte e la cultura abbiamo promosso questo nostro territorio che ora da tante parti d’Italia e del mondo esperti di turismo guardano con attenzione – dice Bigiotti -. Qui il maestro dei maestri Fellini decise di girare uno dei suoi capolavori. Un paese intero ricorda oggi quella scelta e quei giorni, con affetto e orgoglio. Con Civita Cinema apriamo un percorso che vuole essere un faro per tutta la Tuscia”.

Emozionato Profili, che per primo ha sognato e lavorato per la realizzazione dell’esibizione del funambolo Loreni, incontrato per la prima volta durante un’esibizione a Perugia. La piazza tutta applaude al ricordo che Profili fa dell’assessore Luigi Gentili, recentemente scomparso: “Avevamo iniziato a lavorarci insieme, è qui con il cuore”.

Sul palco nel momento che ha preceduto l’esibizione del funambolo anche alcuni testimoni dell’anno in cui Fellini portò il cinema a Bagnoregio. Commovente Navina Scorsino, oggi novantenne e nel 1954 la giovane donna che il maestro scelse per il ruolo della sposa. Intervenuti anche Francesco Trucca, nipote di Ugo che realizzò il motocarro di Zampanò, e Ascenzio Artemi, il bambini con la febbre nel film.

“Abbiamo deciso di iniziare dal film più importante della storia del cinema italiano, con un omaggio unico – spiega il direttore Maestosi -. Questo per dire dall’inizio cosa intende essere Civita Cinema, un lavoro sul territorio capace di coinvolgere e raccontare anche i film che hanno a che fare con Bagnoregio. Perché solo ricordandoci da dove veniamo possiamo trovare strade per costruire il futuro”.



E poi la volta dell’altro direttore di Civita Cinema.

“E’ la prima volta dagli anni ’50 che viene ripetuta l’esibizione del funambolo – sottolinea Almonte -. Ogni giorno, in questa edizione, non mancheranno omaggi a questo splendido territorio. Sabato sarà con noi Giuseppe Tornatore che si innamorò di Civita quando venne a girare alcune scene dell’Uomo delle stelle. Dopo pochi mesi acquistò una casa nel borgo e ci ha praticamente scritto tutti i film successivi”.

Per i prime mille fortunati che hanno raggiunto piazza Cavour un omaggio, una stampa numerata e firmata da ‘Al 48’, attività artistica del posto, con il volto di Giulietta Masina, la protagonista della Strada


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20 giugno, 2018

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