Viterbo – (f.b.) – “Un gesto cattivo, fatto apposta per distruggere”. Il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, condanna pesantemente l’atto vandalico della notte tra venerdì e sabato che ha praticamente distrutto le vetrate di protezione alla “callara” del Bullicame.
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“E’ un gesto grave come ogni forma di vandalismo – commenta Michelini -, ma ancor di più perché si vede che è stato fatto con l’intento di fare qualcosa di irrecuperabile. Tutti i pannelli in vetro della recinzione sono stati danneggiati. Non ne è stato risparmiato nessuno. Non si tratta, quindi, di uno sfregio occasionale, ma di qualcuno che ha agito con la consapevolezza e con lo scopo di distruggere davvero tutto”.
Appena scoperto il danno ieri mattina sono arrivati sul posto gli uomini della polizia scientifica che hanno esaminato i danni per tentare di far luce sull’accaduto. Con molta probabilità l’opera di distruzione contro i vetri è stata fatta con un tubo di ferro arrugginito, lasciato poi lì. Gli agenti lo hanno analizzato nel dettaglio alla ricerca di impronte digitali, ma il materiale ferroso difficilmente lascia tracce sufficienti.
A nulla serviranno nemmeno le telecamere a circuito chiuso che dovrebbero sorvegliare il Bullicame. “Hanno subìto un guasto alcune settimane fa – spiega il sindaco – per via dei recenti temporali. Vedremo se sarà possibile fare qualcosa, ma temo che non ci sia alcun filmato salvato”.
Un caso? Oppure chi ha agito nella notte sapeva del mancato funzionamento della videosorveglianza?
Michelini ha effettuato un sopralluogo subito dopo gli inquirenti, accompagnato dall’assessore Antonio Delli Iaconi e così hanno fatto il consigliere comunale Giulio Marini e il candidato sindaco del centrodestra Giovanni Arena. Tutti hanno voluto toccare con mano l’entità dei danni anche per capire se ci fosse qualcosa di recuperabile.
“Dubito che qualcosa si salvi – conclude il primo cittadino -. Tutti i vetri sono stati colpiti. Questo mi fa pensare a un atto cattivo, di sfida, magari proprio contro il Comune o non so chi. Di certo è un episodio da condannare pesantemente che fa male a tutta la comunità”.
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