Bassano in Teverina – sponsorizzato – (dan.ca.) – Oltre 100 figuranti. A Bassano in Teverina mette in scena il suo primo corteo storico dedicato alla corte rinascimentale di Alfonso De Lagnis che nel XVI secolo acquistò e governò il borgo ribelle. Bassano nel pieno della lotta tra l’imperatore Carlo V e Paolo III scelse il primo a danno del secondo.
Multimedia: La corte rinascimentale di Alfonso De Lagnis – I personaggi del corteo storico – Video
Quando poi il Papa ebbe la meglio si ricordò della città facendola prima radere al suolo per poi metterla in vendita.
“Riscoprire la figura di Alfonso De Lagnis – ha detto il sindaco di Bassano in Teverina Alessandro Romoli – e organizzare una manifestazione in suo onore significa riscoprire le nostre radici e farle riscoprire ai cittadini. Un evento qualificante per la nostra stagione culturale”.
Bassano in Teverina – Il sindaco Alessandro Romoli
Ad aprire il corteo Alfonso De Lagnis e la principessa Colonna. Appresso il sindaco vestito da podestà e al seguito nobili, cortigiani, dame e artigiani. Tutti in vestiti in abiti cinquecenteschi. Partiti dalla sede del comune hanno raggiunto il centro storico dove sbandieratori e arcieri hanno chiuso la tre giorni di festa che ha caratterizzato il borgo medievale per tutto il fine settimana. Un corteo che ha attraversato tutta la città, compresa parte della periferia.
Tra la torre animata del XV secolo – quella che al suo interno ne contiene una dell’XI – e le vie che si arrampicano fino alla piazza principale, mercatini e locande, osterie e ristoranti aperti, utilizzando spazi inediti e poco conosciuti dagli stessi bassanesi. Oppure luoghi chiusi da anni, come la taverna degli artisti, ma rimasti nel cuore di tutti.
Bassano in Teverina – Alfonso De Lagnis
“Prosegue – ha aggiunto il sindaco – il lavoro di valorizzazione del borgo. Abbiamo iniziato questa primavera promuovendo il nostro patrimonio storico. Dal campanile alle chiese fino ai reperti archeologici che contraddistinguono il nostro territorio. Inoltre, il centro storico, che in passato era stato venduto ai privati, è tornato finalmente in mano pubblica. Questo ci permette di mettere in campo ulteriori strumenti per continuare a lavorare al servizio della città”.
Una festa dedicata a un personaggio storico poco conosciuto ma che, grazie alla sua capacità di annotare ogni giorno quello che accadeva, ha permesso di ricostruire il tessuto sociale e culturale di Bassano durante il XVI secolo, quando in Europa si combattevano le guerre di religione e Paolo III per fronteggiare la situazione convocò il concilio di Trento.
Botteghe e taverne, spettacoli itineranti e rievocazioni storiche. Musica irlandese e rinascimentale, spadaccini e giochi popolari. Pure un campo degli arcieri. Per il tiro con l’arco. Infine tanti bambini a divertirsi con i giochi popolari di una volta o come figuranti del corteo storico. Una comunità intera che fa del passato un valore aggiunto. Per farsi conoscere e continuare a crescere.
Daniele Camilli
a cura di Piattaforma 2.0
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