Viterbo – Un meraviglioso “Miracolo di fede”. A santa Barbara quest’anno una nuova macchina di santa
Stamani in comune presentato il bozzetto di Miracolo di fede. Un progetto che va di padre in figlio. Da Gianluca Di Prospero che l’ha presentato nel 2008, piazzandosi terzo al concorso per la macchina, a Luca che oggi l’ha realizzato per la mini macchina a santa Barbara.
“Sono nato in mezzo ai bozzetti di mio padre Gianluca – dice Luca – questo me lo ricordo bene, avevo otto anni, mi mise in mano un pennello e cominciammo a dipingerla insieme”. Poi, a Diego Terzolli, capofacchino a santa Barbara, è venuta l’idea di realizzarla in versione ridotta.
“Mio padre inizialmente ha rifiutato – racconta Luca Di Prospero – ci sono rimasto male. Così, ho deciso di farla io. Sapevo che andava modificata, era stata progettata per quella grande”. Qui entra in gioco un suo amico, Emanuela Derosas. “Abbiamo comunque mantenuto le caratteristiche artistiche pensate – precisa Di Prospero – da mio padre”.
C’è tanta tradizione e tanta Viterbo in Miracolo di fede. “Le vetrate della chiesa di San Francesco, il leone a piazza delle Erbe, le vetrate del campanile al duomo”. Dalla versione grande a quella ridotta, qualcosa è stato necessario rivedere. Oltre alle proporzioni.
“È stata rimodulata a un terzo dell’altezza, tolte alcune parti – spiega Emanuele Derosas – così come il traliccio. La base è in legno e la struttura in alluminio, quindi leggera. Il progetto è orientato alla sicurezza dei ragazzi che staranno sotto ed è divisa, per il montaggio, in tre tronconi”. Pesa cinque quintali, è alta dieci metri.
“Sarà portata – spiega Diego Terzoli – da 48 facchini, 20 ciuffi e 28 spallette. Quest’anno abbiamo pensato anche a 16 aggiuntive. Per dare soddisfazione a tutti di partecipare”. Il comitato sta lavorando. Altrettanto dovrà fare il comune: “Va sistemata la strada – avverte Terzoli – e gli alberi sono da potare, sennò la macchina nemmeno ci passa”.
Con santa Barbara si comincia a entrare nel clima della festa. “Il 3 settembre è vicino – osserva il presidente del Sodalizio dei facchini di santa Rosa Massimo Mecarini – avremo i passaggi delle mini macchine, poi le cene in piazza, dal 28 al 31 agosto e il trasporto. Tradizionale, si torna all’antico.
Non dimentichiamoci che ha ottenuto il riconoscimento di patrimonio immateriale dell’umanità. Un brand da utilizzare. Ho visto a Nola, drappi con la scritta ovunque. Da noi ancora poco e sono passati cinque anni ormai. Tra l’altro, può essere utilizzato anche per le mini macchine”.
Raccolgono l’invito il sindaco Giovanni Arena e l’assessore Marco De Carolis. Quest’ultimo spiega che pure quest’anno, l’amministrazione ha predisposto un contributo per le tre mini macchine, Santa Barbara, centro storico e Pilastro.
“La macchina – spiega don Claudio, parroco a santa Barbara – è legata alla parrocchia ed è diventata momento di partecipazione e visibilità, un’esperienza di cammino e incontro”. Alla realizzazione di Miracolo di fede hanno contribuito alcuni alunni del liceo artistico Orioli, coordinati da Aldo Bellocchio. Alla presentazione, la preside Simonetta Pachella.
La macchina è quasi pronta. A buon punto. Gli ideatori non si sbilanciano, non dicono di più, ma per il 26 sarà tutto a posto. Anzi, prima. “Il 24 agosto – anticipa Terzoli – ci sarà la benedizione, con la prova luci e le penne sotto la macchina.
Queste macchine che partecipano al concorso d’idee e che arrivavano seconde o terze col comitato, abbiamo pensato di valorizzarle, andando in cerca dei progetti e realizzarle. Questa è una macchina bellissima”.
Giuseppe Ferlicca
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