Viterbo – La processione. Con l’immagine della Madonna della Quercia che, accompagnata dalle sessanta confraternite del Lazio, ha raggiunto Viterbo. Un ritorno in città, dopo anni.
Poi il rinnovo del patto d’amore con la Madonna, che è patrona della diocesi e custode di Viterbo. A pratogiardino Lucio Battisti, dove il vescovo ha presieduto la celebrazione eucaristica.
“Rinnovare il patto d’amore significa ribadire il legame tra Maria, la città di Viterbo e la sua comunità ecclesiale – ha detto il vescovo Lino Fumagalli nell’omelia -. Oggi concludiamo anche l’anno giubilare, e lo facciamo con tutte le confraternite del Lazio in occasione del 15esimo cammino regionale. Le confraternite, donne e uomini generosi che hanno fatto proprio il precetto della solidarietà e della condivisione. Se ciò viene a mancare, chi ne fa parte trovi il coraggio di lasciare la confraternita. E ogni confraternita rifletta sul suo servizio alla comunità, perché non ci si può limitare solo alla partecipazione alle processioni. Così è impossibile coinvolgere i giovani, che hanno bisogno di servizio. Di mettersi al servizio degli ultimi e degli scartati, a cui le confraternite devono assolutamente aprirsi”.
Duemila i fedeli che a pratogiardino hanno preso parte alla messa. E il colpo d’occhio è notevole. Grazie anche ai colori degli abiti, dei manti e degli stendardi delle confraternite. Erano sedute ai piedi dell’altare, allestito su un palco al centro del giardino comunale.
Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena ha poi rinnovato il patto d’amore. Il 550esimo.
Alle 17,30 la conclusione dell’anno santo mariano, concesso da papa Francesco per celebrare il sesto centenario dell’inizio del culto della Madonna della Quercia. E il vescovo Fumagalli chiuderà la porta santa della basilica.
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