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Cultura - In tanti hanno percorso i 24 chilometri della marcia per promuovere una nuova cultura non violenta - FOTO E VIDEO

Oltre duecento viterbesi alla marcia della pace da Perugia ad Assisi

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Cultura - La marcia della Pace da Perugia ad Assisi

Cultura – La marcia della Pace da Perugia ad Assisi

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Cultura – La marcia della Pace da Perugia ad Assisi

Cultura - La marcia della Pace da Perugia ad Assisi

Cultura – La marcia della Pace da Perugia ad Assisi

Assisi – (s.c) – Oltre duecento viterbesi hanno sfidato il cattivo tempo per partecipare alla marcia della Pace Perugia – Assisi del 7 ottobre.

Insieme a circa altri settantamila privati cittadini e le diverse associazioni hanno partecipato all’importante iniziativa. Sveglia con il buio, un paio di ore prima dell’alba, e poi subito partenza alla volta di Perugia.


Multimedia: La marcia della pace da Perugia ad Assisi


Un’organizzazione, quella messa in piedi all’interno del territorio che va da Perugia ad Assisi, passando per Ponte San Giovanni, Ospedalicchio e Bastia Umbra fino a Santa Maria degli Angeli, ormai collaudata in ogni minimo particolare. Un percorso di circa 24 chilometri, un mare di gente nonostante il tempo cattivo, in cammino per costruire tutti insieme una “vera” società aperta, inclusiva, solidale e accogliente.

Per una nuova cultura non violenta basata sul rispetto della dignità di tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti eguali e inalienabili.

Un’iniziativa, quella di ieri domenica 7 ottobre, che coincide con i settant’anni dalla firma della Dichiarazione universale dei diritti umani (1948-2018) e con i cento anni dalla fine della prima guerra mondiale. Tutti in cammino, senza distinzione di sesso e di età, non per fare una nuova marcia per la pace ma per ritrovarsi e fare tutti insieme un altro piccolo tratto della lunga marcia della pace e della fraternità di cui il mondo ha bisogno.

Anche il folto gruppo di viterbesi ha percorso i 24 chilometri di marcia nel nome della pace e della fraternità. Camminatori di tutte le età, rappresentanti di associazioni, di istituzioni, e soprattutto tanti studenti.

Tra le associazioni viterbesi che hanno aderito alla manifestazione di ieri ci sono l’Avis di Viterbo rappresentata dal presidente Luigi Mechelli, il Sodalizio Facchini di Santa Rosa presieduto da Massimo Mecarini presente alla manifestazione anche in qualità di vicepresidente della Gramas – Rete delle grandi macchine a spalla. E poi l’associazione culturale Take off del “Cammino sulle vie dell’esilio di Santa Rosa e poi ancora l’associazione Lux Rosae con Rodolfo Valentino, il folto gruppo di Viterbo trekking e tanti altri. Presente, tra gli altri, anche Paola Bugiotti consigliera al comune di Viterbo.

Tra i presenti anche i ragazzi del liceo scientifico Ruffini di Viterbo, classi 3D  e  3 A Sportivo, accompagnati dalle professoresse Paola Mascioli e Roberta Corinti.

Una partecipazione che vuole essere un segnale, un gesto simbolico, per vincere l’indifferenza e la rassegnazione. Un gesto condiviso sia fisicamente che spiritualmente con tante decine di migliaia di persone.


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8 ottobre, 2018

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