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Giovane scomparso a Montefiascone - Parlano i sommozzatori dei vigili del fuoco, Marco Bentivoglio e Danilo Blanda, e il maresciallo Renato Salustri del nucleo subacquei dei carabinieri – I rov sono previsti per la prossima settimana – Ancora nessuna traccia del 37enne - FOTO E VIDEO

“Andremo avanti nelle ricerche di Andrea”

di Michele Mari
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Montefiascone - Ragazzo scomparso - Le ricerche - Danilo Blanda dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Roma

Montefiascone – Ragazzo scomparso – Le ricerche – Danilo Blanda dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Roma

Montefiascone - Ragazzo scomparso - Le ricerche - Marco Bentivoglio dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Viterbo

Montefiascone – Ragazzo scomparso – Le ricerche – Marco Bentivoglio dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Viterbo

Montefiascone - Ragazzo scomparso - Le ricerche - Renato Salustri dei carabinieri subacquei di Roma

Montefiascone – Ragazzo scomparso – Le ricerche – Renato Salustri dei carabinieri subacquei di Roma

Montefiascone - Ragazzo scomparso - Le ricerche - Il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco

Montefiascone – Ragazzo scomparso – Le ricerche – Il nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco

Montefiascone - Ragazzo scomparso - Le ricerche - Il nucleo sommozzatori dei carabinieri

Montefiascone – Ragazzo scomparso – Le ricerche – Il nucleo sommozzatori dei carabinieri

Montefiascone - Ragazzo scomparso - Le ricerche - Il comandante Antonino Zangla e il nucleo sommozzatori dei carabinieri

Montefiascone – Ragazzo scomparso – Le ricerche – Il comandante Antonino Zangla e il nucleo sommozzatori dei carabinieri

Montefiascone – Metodi diversi, stessa porzione di lago ma un unico obiettivo: trovare Andrea Durantini, il 37enne scomparso sabato scorso.

Al lavoro anche ieri, ormai da sei giorni, i sommozzatori dei vigili del fuoco di Viterbo e Roma e i subacquei dei carabinieri di Roma.

Pompieri e Arma usano metodi differenti di immersione e di ricerca, ma con il medesimo obiettivo: trovare una traccia del 37enne montefiasconese.

Nella giornata di giovedì sono stati circa venti gli operatori subacquei che si sono avvicendati nelle immersioni nella porzione di lago che si estende dalla spiaggia di Montefiascone fino all’isola Martana.

Si ipotizza che Andrea potrebbe aver cercato di raggiungere l’isola a nuoto nella mattina in cui è stato visto per l’ultima volta.

“Usiamo il metodo della cosiddetta ‘ala’ – spiega il maresciallo maggiore Renato Salustri dei carabinieri subacquei di Roma – che consiste nel traino con un gommone di un nostro operatore sommozzatore tramite una boa alla velocità di un nodo. Così facendo il subacqueo ha un raggio di visibilità di sei o sette metri di fondale. Inoltre ha nelle mani un’ala che gli permette di indirizzare la posizione o di immergersi ulteriormente o risalire. Poi il tragitto è salvato sul gps”.

I carabinieri ieri mattina si sono concentrati nel fare delle vere e proprio ‘strisciate’ dalla riva fino all’isola Martana. Inoltre lunedì è previsto l’arrivo del rov ‘Pluto’ da Genova.

“L’arrivo del robot filoguidato ‘Pluto’ è previsto per lunedì da Genova – conclude Salustri -. Verrà usato per scandagliare il lago a notevole profondità. Infatti lo strumento ha due sonar con un raggio anche di diverse decine di metri e delle telecamere”.

Sul posto sono in azione anche i sommozzatori dei vigili del fuoco di Viterbo e di Roma con due gommoni e diversi operatori. 

“Stiamo usando – spiega Marco Bentivoglio, responsabile dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Viterbo – il metodo della ricerca a chiocciola. Cioè da una punto segnalato con una boa i nostri sommozzatori si legano a quella cima, vi ruotano attorno e scendono sul fondo. Stiamo operando ad una profondità di circa dieci metri con una buona visibilità. Andremo avanti ad oltranza nelle ricerche per almeno venti giorni”.

Anche i vigili del fuoco faranno venire le strumentazioni per l’alta profondità.

“La prossima settimana – conclude Marco Bentivoglio – arriverà il side scan sonar per controllare anche le acque più profonde del lago”.

Sono impiegati nelle ricerche anche i sommozzatori dei pompieri di Roma.

“Anche noi usiamo il sistema a chiocciola – spiega Danilo Blanda, responsabile dei sommozzatori di Roma – come i colleghi di Viterbo. Questa è una ricerche sistematica che viene gestita dall’unità di comando locale sul posto con delle griglie di ricerca. Gli operatori prendono una porzione di acqua che viene adeguatamente scandagliata. Lavoreremo anche nei prossimi giorni”.

I sommozzatori saranno aiutati dalla tecnologia dalla prossima settimana. Infatti l’arrivo dei Rov (remotely operated vehicle), previsto per ieri, a causa di alcuni problemi tecnici, è slittato a lunedì. Nei prossimi giorni arriverà anche il side scan sonar dei vigili del fuoco.

Ieri le operazioni di ricerca sono continuate anche sulla terraferma. In azione le squadre dell’Asvom, la protezione civile di Montefiascone, e le unità cinofile dei vigili del fuoco. Non è emersa ancora nessuna traccia.

Le ricerche, iniziate da quasi una settimana, continueranno senza sosta nei prossimi giorni.

Michele Mari


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16 novembre, 2018

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