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Montefiascone - I rocciatori Benedikt Thaler e Thomas Kofler hanno terminato l’intervento di messa in sicurezza - FOTO E VIDEO

Cupola di Santa Margherita, ottocento chiodi in soli sei giorni di lavoro

di Michele Mari
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Montefiascone - L'intervento dei rocciatori

Montefiascone – L’intervento dei rocciatori

Montefiascone - I rocciatori Thomas Kofler e Benedikt Thaler

Montefiascone – I rocciatori Thomas Kofler e Benedikt Thaler

Montefiascone - L'intervento dei rocciatori

Montefiascone – L’intervento dei rocciatori

Montefiascone - L'intervento dei rocciatori

Montefiascone – L’intervento dei rocciatori

Montefiascone - La stella decorativa in piombo tolta dai rocciatori

Montefiascone – La stella decorativa in piombo tolta dai rocciatori

Montefiascone – Dal “tetto” di Bolzano a quello della cupola di Santa Margherita a Montefiascone. Terminato l’intervento di messa in sicurezza delle lastre di piombo dell’enorme rivestimento esterno della struttura della cupola.


Multimedia: I rocciatori sulla cupola di Santa MargheritaVideo


All’opera il duo Benedikt Thaler e Thomas Kofler dell’impresa “Il Tetto” di Bolzano. I due rocciatori, dopo aver predisposto tutte le attrezzature necessarie, dalle corde ai moschettoni, dai cordini ai caschi, dai discensori alle fettucce, nel corso della giornata di giovedì 25 ottobre, si sono calati in sicurezza dalla lanterna, a oltre sessanta metri d’altezza.

Hanno eseguito un lavoro certosino. Armati di trapani, martelli e barre filettate hanno sistemato tutte le lastre di piombo della cupola, con un’analisi dettagliata anche del rivestimento della lanterna che non ha tuttavia necessitato di nessun intervento. 

Sono stati per intere giornate, dalle prime luci dell’alba a notte fonda, nonostante il notevole maltempo di questi giorni, sospesi a oltre sessanta metri d’altezza legati a delle funi, a martellare le varie lastre e le barre in acciaio.

In tutto sono stati inseriti 800 chiodi, o meglio, barre filettate della lunghezza di venticinque centimetri in acciaio inox. Inoltre i due rocciatori hanno utilizzato 160 bombole di chimico per attaccare i chiodi. Hanno effettuato anche un lavoro di fissaggio completo di dieci lastre di piombo e un intervento sulle travi del sottotetto del coro.

Gli specialisti, che si sono arrampicati fino alla croce di ferro del cupolino, hanno rimosso una stella ornamentale di piombo che si era staccata, del peso di dieci chili circa, e un discendente danneggiato. L’intervento, durato sei giorni, si è reso necessario dopo che lunedì, 3 settembre, una lastra di piombo, di circa trenta centimetri, della copertura esterna si era levata dalla cupola cadendo sulla sottostante via Porticella.

Il lavoro dei due rocciatori è stata richiesto dal decano parroco della basilica di Santa Margherita don Luciano Trapè. A questo intervento seguirà poi la messa in sicurezza generale della cupola finanziata dal ministero dei beni culturali.

Michele Mari


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2 novembre, 2018

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