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Montefiascone - Ancora nessuna traccia del 37enne – Al lavoro anche i sommozzatori dei vigili del fuoco di Viterbo e Roma, e la polizia provinciale - FOTOCRONACA

Due cani molecolari e un Rov dei carabinieri per la ricerche di Andrea Durantini

di Michele Mari
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Andrea Durantini, il ragazzo scomparso

Andrea Durantini, il ragazzo scomparso

Montefiascone - Le ricerche dello scomparso - Carabinieri - Un cane molecolare

Montefiascone – Le ricerche dello scomparso – Carabinieri – Un cane molecolare

Montefiascone - Le ricerche dello scomparso - Carabinieri - Il Rov

Montefiascone – Le ricerche dello scomparso – Carabinieri – Il Rov

Montefiascone - Le ricerche dello scomparso - Carabinieri - Il Rov

Montefiascone – Le ricerche dello scomparso – Carabinieri – Il Rov

Montefiascone - Le ricerche dello scomparso - Polizia provinciale e carabinieri

Montefiascone – Le ricerche dello scomparso – Polizia provinciale e carabinieri

Montefiascone - Le ricerche dello scomparso - Asvom

Montefiascone – Le ricerche dello scomparso – Asvom

Montefiascone - Le ricerche dello scomparso - I vigili del fuoco

Montefiascone – Le ricerche dello scomparso – I vigili del fuoco

Montefiascone – Sono entrati in azione ieri due cani molecolari e un Rov (remotely operated vehicle), robot subacqueo dei carabinieri, per cercare Andrea Durantini nei fondali del lago di Bolsena.


Fotocronaca – Giovane scomparso, Rov e cani in azione


I due cani molecolari sono stati portati da Bologna e fanno parte della speciale sezione del nucleo cinofili dei carabinieri.

Sono due pastori tedeschi appositamente addestrati, gli unici in Italia, che riescono a fiutare tracce ematiche o corpi in acqua.

I cani, di nome Ascan e Simba, sono stati portati al largo sul lago, e da lì sono iniziate ieri le ricerche del 37enne scomparso dal 10 novembre.

Inoltre i carabinieri hanno messo in funzione il robot filoguidato “Pluto 95” proveniente da Genova.

Il robot ha delle telecamere per filmare i fondali anche ad oltre trecento metri di profondità grazie a delle apposite luci a led. È guidato dagli operatori tramite dei joystick dalla superficie. Le immagini trasmesse in tempo reale vengono proiettate in uno schermo video che è installato sulle imbarcazioni.

La strumentazione di superficie è stata montata nella motovedetta della polizia provinciale che ha cooperato nelle ricerche.

Fin dalla mattina cani e il robot subacqueo dei carabinieri hanno iniziato le operazioni per trovare il corpo di Andrea Durantini partendo proprio da dove è stato visto l’ultima volta sabato mattina, cioè nelle acque di fronte all’hotel- ristorante La carrozza d’oro.

Proprio lì ci sono state delle segnalazioni da parte dei due cani ma del corpo ancora nessuna traccia.

Intanto sono continuate le immersioni dei sommozzatori dei vigili del fuoco di Viterbo e Roma attraverso il metodo “dell’ala” scandagliando i fondali del lago.

Le ricerche sono state sospese intorno alle 16 per il calare del buio.

Nonostante gli sforzi, e i mezzi all’avanguardia messi in campo, Andrea Durantini non è stato trovato.
Da sabato 10 novembre, giorno della scomparsa, i soccorritori hanno messo in campo una task force impressionante.

I vigili del fuoco hanno fatto intervenire il nucleo dei sommozzatori da Roma e Viterbo, i cinofili, il Sapr (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto), un elicottero, diverse squadre terrestri e l’ucl (unità di comando locale).

I carabinieri hanno fatto venire sul lungolago di Montefiascone il nucleo sommozzatori da Roma, il Rov da Genova e i cani molecolari. Inoltre hanno aiutato nelle ricerche la polizia provinciale, l’Asvom, la Croce rossa e le guardie ecozoofile.

Tutti insieme da sabato mattina hanno scandagliato le acque del lago in lungo e in largo, la campagna circostante, le rive del bacino, fino ai boschi intorno. Ma del ragazzo nessuna traccia, sembra essere sparito nel nulla.

Le ricerche continueranno anche oggi e nei prossimi giorni.

Michele Mari


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22 novembre, 2018

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