Montefiascone – Tredici giorni di ricerche ma ancora nessuna traccia di Andrea Durantini.
Al lavoro anche ieri, per il secondo giorno consecutivo, i cani molecolari del nucleo cinofili dei carabinieri.
I due pastori tedeschi, di nome Ascan e Simba, hanno solcato di nuovo le acque del lago di Bolsena per trovare una traccia del 37enne scomparso da sabato 10 novembre.
I cani molecolari, a turno, si sono messi nella prua del gommone del nucleo carabinieri di Roma e hanno tentato di fiutare una traccia del ragazzo sul lago. Sono degli animali appositamente addestrati per trovare tracce ematiche o corpi umani in acqua, anche a notevole profondità.
Sul posto anche il robot subacqueo “Pluto 95” dei carabinieri di Genova.
Per l’intera mattinata i militari hanno lavorato incessantemente ma non è emerso nulla di significativo. Andrea Durantini sembra essere sparito nel nulla. Un vero e proprio mistero.
Le ricerche continueranno anche nei prossimi giorni. Probabilmente saranno nuovamente operativi i carabinieri subacquei del nucleo di Roma e dovrebbero essere portati un side scan sonar e un rov dei vigili del fuoco da Milano o Roma.
Alle ricerche di Andrea Durantini, durante questi tredici giorni, hanno partecipato i nuclei specialistici e tecnologicamente avanzati dei vigili del fuoco e dei carabinieri. Ma nonostante tutti gli sforzi il ragazzo non è stato trovato e non sono emersi elementi utili per indirizzare le indagini su una pista rispetto ad un’altra.
Per le ricerche terrestri è intervenuto il nucleo Sapr (sistemi aeromobili a pilotaggio remoto) con i loro droni, un elicottero e le unità cinofile dei vigili del fuoco.
Per le operazioni in acqua sono arrivati da Roma i sommozzatori dei carabinieri e dei pompieri, ma non solo, anche il rov (remotely operated vehicle) del nucleo subacquei dei carabinieri di Genova e i cani molecolari del nucleo cinofili di Bologna dell’Arma.
Michele Mari
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