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Viterbo - Il vescovo Lino Fumagalli alla celebrazione della Virgo Fidelis nella chiesa di Santa Rosa

“Siate fedeli come persone, come cristiani e come carabinieri”

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Viterbo - Virgo Fidelis - Il colonnello Palma

Viterbo – Virgo Fidelis – Il colonnello Palma

Viterbo - Virgo Fidelis 2018

Viterbo – Virgo Fidelis 2018

Viterbo - Virgo Fidelis - Arena, Nocchi e Troncarelli

Viterbo – Virgo Fidelis – Arena, Nocchi e Troncarelli

Viterbo - Virgo Fidelis

Viterbo – Virgo Fidelis – Il vescovo Lino Fumagalli

Giovanni Bruno

Giovanni Bruno

Viterbo – “Siate fedeli come persone, come cristiani e come carabinieri”.

È l’esortazione del vescovo di Viterbo, Lino Fumagalli, ai carabinieri riuniti nella chiesa di Santa Rosa per la celebrazione eucaristica della Virgo Fidelis, protettrice dell’arma.


Fotogallery: Virgo Fidelis 2018


“Soprattutto nei paesi più piccoli – ha detto il vescovo – i carabinieri sono il gruppo più amato, perché sono fedeli nei secoli, come dice il loro motto e gli ricorda la loro protettrice. La fedeltà, d’altronde, è la caratteristica principale di Dio: fino all’ultimo giorno il Signore ci ricorda che non dobbiamo avere paura”.

“Ogni carabiniere – ha proseguito Fumagalli – è chiamato alla fedeltà alla dignità umana, cioè alla correttezza e al rispetto per le sofferenze della gente. Maria aiuti ognuno di loro e ognuno di noi in questo compito”.

A onorare la festa dell’arma sono giunte tutte le principali autorità politiche e militari della provincia.

Durante il rito, è salito sul pulpito anche il colonnello Giuseppe Palma, comandante provinciale dei carabinieri, per il consueto discorso.

Dopo i ringraziamenti al vescovo per “averci dato la possibilità di celebrare la nostra festa nella chiesa che forse i viterbesi amano di più”, Palma ha ricordato la battaglia di Culqualber del 1941, il cui anniversario cade nello stesso giorno della Virgo Fidelis. In quell’occasione, i carabinieri resistettero strenuamente per tre mesi e mezzo all’assedio delle truppe inglesi, nettamente superiori in uomini e mezzi, ricevendo l’onore delle armi dai nemici e la medaglia d’oro al valor militare.

“Culqualber – ha detto Palma – è l’esempio dell’estremo amore che i carabinieri hanno per la loro patria. Oggi ci rimane il messaggio di quegli eroi e di tanti altri commilitoni che sono caduti indossando la divisa, al servizio del Paese: quando la campana del dovere chiama, si risponde presente e null’altro”.

Prima della messa, i carabinieri hanno premiato con una targa Silvia Scivoli per la laurea appena conseguita.

Alessandro Castellani


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21 novembre, 2018

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