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“Fuori dalle discoteche scene folli, ragazzini ubriachi e spacciano”

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Una discoteca

Una discoteca

Corinaldo - Tragedia in discoteca

Corinaldo – Tragedia in discoteca

Discoteche - Le regole da rispettare - Clicca sulla foto per ingrandire

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Viterbo – “Fuori dalle discoteche scene folli, tra ragazzini ubriachi e che spacciano”. L’allarme è di alcuni genitori che nel fine settimana accompagnano i propri figli, spesso ancora minorenni, a ballare nei luoghi del divertimento notturno della Tuscia. “Quello che vediamo, quando li lasciamo all’esterno dei locali, è il caos – raccontano a Tusciaweb -. Gruppi di giovanissimi, tra i 14 e i 16 anni, che si portano dietro bottiglie di superalcolici che scolano nei parcheggi delle discoteche, spesso chiusi nelle loro minicar. E, sempre fuori dai locali, sono tanti pure i ragazzini che spacciano o che si sentono male e vomitano già a mezzanotte. Per tutta la notte siamo in apprensione per i nostri figli, ma non possiamo sempre negargli una serata in discoteca con gli amici”.

Il grido d’allarme di questi genitori si fa ancora più forte dopo la tragedia di Corinaldo, costata la vita a sei persone. Ad Asia Nasoni ed Emma Fabini, 14 anni. A Benedetta Vitali e Mattia Orlandi, 15 anni. A Daniele Pongetti, 16 anni, e ad Eleonora Girolimini. 39 anni, era mamma di quattro bambini e lascia anche la figlia di undici anni che quella maledetta sera aveva accompagnato in discoteca.

Le regole nel Viterbese, come in tutta Italia, ci sono. Imposte dal ministero dell’Interno. Una di queste vieta ai minori di consumare alcolici all’interno dei locali. E i ragazzini per ovviarla, visto che i gestori delle discoteche tendono a farla rispettare, le bottiglie di vino e di liquori sembrano portarle da casa. Per poi scolarle nei parcheggi prima di entrare. Ma i trasgressori rischiano di non essere fatti entrare o di essere allontanati dai locali, altre a essere segnalati alle forze dell’ordine se hanno commesso reati.

Lo scorso anno la prefettura di Viterbo ha stipulato un protocollo di intesa con le associazioni dei gestori delle discoteche e dei servizi di controllo nei luoghi del divertimento. L’obiettivo? Una più attiva collaborazione tra gli operatori del settore e le forze dell’ordine, con lo scopo di incrementare i livelli di sicurezza all’interno e in prossimità dei locali e di favorire la diffusione della cultura della legalità nelle giovani generazioni. Non a caso particolare attenzione è stata posta al contrasto delle forme di violenza, dell’uso di stupefacenti, di sostanze psicotrope e dell’abuso di alcool.

I controlli delle forze dell’ordine e degli addetti alla sicurezza delle discoteche non mancano e sono costanti. Carabinieri, polizia e Guardia di finanza in particolare si concentrano anche sul rispetto della capienza massima. “Spesso – sottolineano agenti e militari – interveniamo soprattutto per liti o risse, che sono quasi sempre connesse ad abusi di alcool o droga. All’esterno dei locali, sono tanti i minorenni che fermiamo per spaccio o che soccorriamo perché ubriachi”.


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