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Viterbo - Il presidente dei facchini Massimo Mecarini alla festa per il quarantennale - FOTO

“Il Sodalizio è una persona vera e sua madre è santa Rosa”

di Alessandro Castellani
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Viterbo - La festa del socio e i 40 anni del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa

Viterbo – La festa del socio e i 40 anni del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa

Viterbo - La festa del socio e i 40 anni del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa

Viterbo – La festa del socio e i 40 anni del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa

Viterbo - La festa del socio e i 40 anni del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa

Viterbo – La festa del socio e i 40 anni del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa

Viterbo - La festa del socio e i 40 anni del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa

Viterbo – La festa del socio e i 40 anni del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa

Viterbo - La festa del socio e i 40 anni del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa

Viterbo – La festa del socio e i 40 anni del Sodalizio dei facchini di Santa Rosa

Viterbo – “Il Sodalizio è una persona vera e sua madre è santa Rosa”.  Il presidente dei facchini Massimo Mecarini alla festa per il quarantennale del Sodalizio.

Si è svolta ieri pomeriggio al teatro Caffeina di via Cavour la tradizionale Festa del socio del Sodalizio dei facchini di santa Rosa.

Un incontro impreziosito dall’anniversario dei 40 anni della fondazione del Sodalizio.

 Gallery:  La festa del socio e i 40 anni del Sodalizio dei Facchini

La serata, presentata da Laura Leo, si è consumata tra intermezzi artistici e momenti dedicati al ricordo e alla celebrazione della storia del Sodalizio. A più riprese i facchini hanno ricacciato in gola singhiozzi e lacrime, con gli stessi sforzi che di solito profondono per trasportare l’enorme statua della Santa protettrice di Viterbo.

“M’immagino il Sodalizio come un essere vivente – ha detto il presidente Massimo Mecarini -. Un uomo che è arrivato ai 40 anni con la maturità e il vigore tipici di quell’età. Il nostro gruppo ha tanti padri, dai fondatori che l’hanno allevato da neonato a chi lo gestisce oggi, ma ha una madre sola: Rosa. È lei che, come tutte le mamme del mondo, ci aiuta dall’alto e trepida per noi”.

Sul palco con Mecarini il capofacchino Sandro Rossi. I due hanno premiato i soci con anzianità di servizio, a partire dai 5 anni di trasporti fino a 40, ringraziato gli amici più stretti del Sodalizio e consegnato i ciuffi. Particolarmente toccante il momento riservato ai “veteranissimi”: Franco Taratufolo e lo stesso Mecarini, gli unici due facchini ad aver trasportato santa Rosa fin dalla nascita del Sodalizio.

Un ruolo importante nell’evento l’ha avuto anche Tusciaweb. Durante la festa, infatti, è stato proiettato uno spezzone di una vecchia intervista di Carlo Galeotti a Nello Celestini, in cui veniva raccontato il momento in cui la statua di santa Rosa rischiò di cadere durante il trasporto, nel 1986.

Il figlio di Nello, Lorenzo Celestini, e Guido Politini hanno ricordato la figura dello storico capofacchino e raccontato altri aneddoti. Come quando il presidente francese Mitterand prenotò il museo del Sodalizio per una visita privata, ma, al suo arrivo, Alfredo Alunni non lo riconobbe e lo cacciò via.

La serata si è svolta in collaborazione con la fondazione Caffeina, rappresentata sul palco dal presidente Andrea Baffo, e il comune di Viterbo, che ha salutato il Sodalizio tramite la voce del sindaco Giovanni Arena.

Tra i tanti ospiti saliti sul palco anche don Luigi Fabbri, vicario del vescovo Fumagalli, Luciano Ilari, creatore del logo del Sodalizio, Luigi Mechelli, presidente dell’Avis di Viterbo, e Patrizia Nardi, responsabile della rete Grandi macchine a spalla dell’Unesco, che ha lanciato la proiezione del documentario sulla macchina di santa Rosa partecipante al Festival del cinema di Venezia.

Gli intermezzi artistici sono stati a cura del maestro Antonio Moretti, direttore dell’Associazione filarmonica vejanese, e degli allievi del laboratorio teatrale di Laura Leo.

Alessandro Castellani


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17 dicembre, 2018

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