Viterbo – (g.f.) – Lavoratori cup, si cerca un accordo in extremis. “Nta oggi sta licenziando i dipendenti che non hanno sottoscritto il nuovo contratto nella Asl Roma 5”. Egidio Schiavetti, della regione, al tavolo convocato stamani in prefettura con le parti sociali e la nuova impresa, lo ribadisce davanti a lavoratori, sindacati e Cobas.
A Roma 5 oggi subentra la nuova impresa, la Gpi e l’uscente, Nta, sta risolvendo i contratti con chi non ha ancora accettato il passaggio.
Siamo in una fase delicata. Ma i lavoratori sono fermi, il passaggio li penalizza con un taglio allo stipendio rispetto a oggi.
Sotto il palazzo prefettizio la protesta e all’incontro ribadiscono la posizione. Intanto, bloccare il subentro e il livello salariale va garantito. “Faremo di tutto per non firmare almeno fino al 19 marzo – spiegano di fronte al prefetto i rappresentanti Cobas – volete un servizio da 5 euro? Quello vi troverete, se fossimo costretti a farlo.
Non abbiamo chiesto un euro in più, vogliamo solo riconosciuti i nostri diritti”. Ovvero, quello che prendono fino a oggi. Finora, secondo l’azienda avrebbero firmato il passaggio, una cinquantina di dipendenti, meno per i lavoratori, una trentina. Su 120.
Sul tavolo, le differenze retributive. Per i sindacati, calcoli alla mano, con il passaggio alla nuova impresa, un full time può perdere fino a 238 euro e 119 part time al mese.
Stavolta, in prefettura oltre alla regione c’è anche l’impresa vincitrice. “Il passaggio dal contratto del commercio a quello multiservizi – spiega Matteo Santoro della Gpi – ci ha spiazzati. Non pensavamo a una differenza così. Non è bello vedere decurtare soldi.
Per questo, abbiamo considerato un superminimo e riconosciuto scatti già maturati col precedente contratto. Così facendo, le differenze rispetto a oggi scendono a 70, 50 o 30 euro, dipende da caso per caso”. Le cifre tra le parti non coincidono.
Fotocronaca: Lavoratori Cup, il tavolo e la protesta
L’ultimo tentativo è applicare, tra contratto regionale e quello locale, il più vantaggioso per i lavoratori. Per ridurre al minimo la differenza che comunque rimarrà.
La gara è stata bandita nel 2015. “Come regione – ribadisce Schiavetti – insieme ai sindacati ci siamo impegnati al mantenimento dei livelli occupazionali, salariali e il riconoscimento degli scatti d’anzianità.
Con l’accordo quadro del 5 novembre è previsto che saranno riassorbiti tutti lavoratori al 2014 e anche quelli trovati nell’appalto anche dopo l’indizione”.
Ma le parti restano distanti. C’è da verificare e uniformare gli stipendi di Viterbo con quelli delle altre Asl, è la richiesta della regione. Si prende tempo, qualche ora per trovare una soluzione. In extremis.
All’ultimo, perché: “Da quello che ho capito io – conclude il prefetto Giovanni Bruno – a monte non c’è mai stata chiarezza. E non capisco il perché. I lavoratori hanno necessità di capire quale sarà il loro futuro”. Le prossime ore saranno decisive.
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