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Viterbo - Con i nuovi riconoscimenti il totale dei benemeriti arriva in cifra tonda - I nomi dei vincitori - La cerimonia dell'edizione 2018 ieri al teatro parrocchiale del Murialdo - FOTO

Il premio Maestro Fardo tocca quota 150

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Viterbo - Premio Maestro Fardo

Viterbo – Premio Maestro Fardo

Viterbo - Premio Maestro Fardo

Viterbo – Premio Maestro Fardo

Viterbo - Premio Maestro Fardo

Viterbo – Premio Maestro Fardo

Viterbo - Premio Maestro Fardo

Viterbo – Premio Maestro Fardo

Viterbo – (a.c.) – Il premio Maestro Fardo arriva a quota 150.

Con i nove insigniti dell’edizione 2018 (a cui si sono aggiunti anche due riconoscimenti postumi), il premio ideato nel 1996 da Legambiente, Admo e Avis di Viterbo per onorare le persone distintesi per virtù civiche e solidarietà ha toccato cifra tonda.


Gallery: Premio Maestro Fardo 2018


I premiati sono stati chiamati sul palco del teatro parrocchiale del Murialdo ieri pomeriggio, in una cerimonia condotta dalla compagnia teatrale “I giovani”. Per ciascuno di loro una lastra in peperino raffigurante il portale della chiesa della Salute, costruita dal Maestro Fardo.

Tra i nomi scelti quest’anno c’era anche quello di Luciano Proietti, da ormai un decennio coordinatore di mostre ed eventi all’interno della chiesa.

Gli altri a ricevere il premio sono stati Fabrizio Cesaretti, per l’attività di educatore nelle arti marziali rivolta anche ai disabili, Filippo De Carolis dell’associazione Casa dei diritti sociali della Tuscia, Claudio Fabi, che si dedica a riparare giocattoli rotti nei giardini delle scuole, Romualdo Luzi, curatore del museo della Preistoria di Valentano, Giancarlo Mazza dell’associazione L’altrocircolo, Nicola Pollastrelli, protagonista del salvataggio di oltre 500 cani in difficoltà, Renzo Salvatori, impegnato in numerose attività di assistenza sociale, e Lucia Menicocci, divulgatrice scientifica sulla flora locale.

Riconoscimenti postumi per Maria Pia Quatrini, promotrice dell’associazione di volontariato Don Alceste Grandori, e Antonio Di Carli, agricoltore molto attivo nel mondo ambientalista.

Il premio viene assegnato ogni anno da una giuria, sulla base delle segnalazioni inviate dai cittadini viterbesi, con la collaborazione della fondazione Carivit e dell’Agesci.

I vincitori sono stati premiati dalla presidente del premio Maestro Fardo, Pieranna Falasca, e dal presidente della fondazione Carivit, Marco Lazzari, il presidente dell’Avis di Viterbo Luigi Mechelli, la presidente dell’Admo Viterbo Paola Massarelli e Paolo Moricoli di Agesci. Presente anche don Luigi Fabbri, vicario del vescovo, che ha ritirato il premio dedicato a Maria Pia Quatrini.

Gli ospiti d’onore hanno voluto tutti sottolineare l’importanza della figura del volontario, “in un periodo in cui invece – ha detto Falasca – vengono derisi e accusati di ogni nefandezza”. Secondo Lazzari, “il volontario s’inserisce in quello che lo stato non riesce a fare e il suo premio più grande è la gratitudine della cittadinanza”.

Parole d’elogio anche da don Fabbri: “Il premio Maestro Fardo c’invita ad alzare gli occhi e guardarci intorno – ha detto -. Se lo facciamo, ci accorgiamo che la realtà è diversa da come ce la vogliono raccontare e che c’è anche tanto bene nel mondo”.

La compagnia “I giovani” ha intrattenuto tra un premiato e l’altro, con musica e lettura di poesie e brani letterari.


Maestro Fardo – I premiati

Fabrizio Cesaretti
Insegnante di arti marziali e educatore, la sua missione quotidiana è quella di aiutare i suoi allievi a capire i loro limiti, affrontarli e superarli, regola che vale anche per chi ha bisogni speciali, magari perché affetto da disturbi del neuro-sviluppo. E’ la roccia che infonde negli altri un sentimento di non abbandono e a lui si affidano tutti, genitori, studenti e pazienti. Lui li ricambia ogni giorno con la sua professionalità e il suo sorriso.

Filippo De Carolis
Ama la vita e crede nelle persone. Si è ritrovato da volontario singolo, risoluto ed entusiasta nel volontariato organizzato. Colonna portante dell’Associazione Casa dei diritti sociali della Tuscia, la sua attività a favore degli altri non conosce giorni di festa e non ha orari di chiusura. Condividere quello che si ha, poco o molto che sia, è per lui un moto spontaneo dell’essere umano.

Claudio Fabi
Un trenino di legno, simbolico perché dedicato ad una bambina che non c’è più, stava nel giardino della scuola rotto e inutilizzabile. Ma poi un giorno questo nonno, pensò che doveva fare qualcosa e si mise di di buona lena a ripararlo, per la gioia del nipotino e di tutti gli alunni. E da allora continua a riparare giocattoli rotti abbandonati nei giardini delle scuole, come nelle fiabe.

Romualdo Luzi
Per anni Presidente del Consorzio Biblioteche di Viterbo, direttore della rivista culturale Biblioteca e Società, ha prodotto pubblicazioni importanti sulla famiglia Farnese e sulla ceramica medievale e rinascimentale. A lui si deve la realizzazione del Museo della Preistoria di Valentano, uno dei più importanti d’Italia. Tutti i paesi del viterbese hanno un debito nei suoi confronti perché con i suoi studi ha fatto scoprire o riscoprire il territorio dal punto di vista storico, artistico, folcloristico e religioso .

Giancarlo Mazza
Impegnato nell’attività dell’associazione “l’Altrocircolo” che si occupa di pari opportunità, ha ideato e realizzato una guida per i senza tetto, che fornisce tutte le informazioni per poter mangiare, lavarsi e dormire a chi è in situazioni di disagio sociale e vive per strada a Viterbo. Nelle giornate di freddo intenso organizza uscite di soccorso offrendo coperte e bevande calde. Ma quello che più scalda il cuore è la sua presenza

Lucia Menicocci 
Maestra elementare in pensione ha dedicato gran parte del suo tempo alla raccolta, studio e catalogazione della flora spontanea del territorio della Tuscia. Ha fatto pubblicazioni e anche una mostra permanente. Col suo libro “Giochi con le piante” ci dona un testo dove rende presente un passato che altrimenti andrebbe dimenticato, un sapere un tempo ampiamente condiviso, con la speranza che possa vivere anche oggi.

Nicola Pollastrelli
Impegnato in un silenzioso ma operoso agire quotidiano, non ama esibire gli splendidi risultati che ottiene. Grazie a lui 500 cani randagi o provenienti dai canili sono stati adottati. Tratta i nostri amici a quattro zampe con grande amore e umanità, sempre pronto ad accorrere per nutrirli, curarli, accudirli e senza limiti di orari, feste, condizioni metereologiche. Ma a ringraziarlo sono anche le famiglie che hanno accolto i suoi animali, ricevendone in cambio un mare di affetto.

Luciano Proietti
Socio fondatore di ARCHEOTUSCIA, già presidente della Pro Ferento e responsabile di cantiere per scavi e pulizia di importanti siti archeologici. Dal 2009 coordina mostre e eventi nella chiesa di Santa Maria della Salute costruita dal Maestro Fardo. Grazie al suo impegno la chiesa, unico ricordo del Maestro è tenuta aperta e può essere visitata dai turisti che entrano nel centro storico di Viterbo. Gli organizzatori del PREMIO MAESTRO FARDO ringraziano sentitamente.

Renzo Salvatori
Da tempo impegnato nella promozione sociale dei soggetti e delle famiglie con situazioni di disagio e fragilità, attività propria della sua associazione, ha ampliato il suo raggio di azione all’affidamento sostitutivo da parte del Tribunale di Viterbo di chi deve scontare pene pecuniarie o detentive, agli orti solidali, che producono ortaggi destinati alle mense parrocchiali e alle persone in condizioni di disagio, alla promozione di incontri per stimolare la cultura della solidarietà e della legalità. Instancabile e insostituibile.

Alla memoria

Maria Pia Quatrini 
Ha speso quasi tutta la sua vita al servizio dei più poveri e bisognosi. E’ stata l’anima della mensa e del centro di ospitalità “La Tenda” della Caritas. Nel 1994 ha promosso la costituzione dell’associazione volontariato Don Alceste Grandori. In tanti anni di silenzioso ma infaticabile servizio ha fatto crescere tante persone coinvolte dal suo entusiasmo. Viterbo tutta le è immensamente riconoscente.

Antonio Di Carli
Persona umile animata da grandi ideali sapeva comunicare, coinvolgere e convincere. Grande il campo delle sue attività e dei suoi interessi. Da agricoltore quale era ha realizzato prodotti di qualità. Anche al suo impegno civile si deve a Farnese l’istituzione della Riserva Naturale Selva del Lamone e il Museo Storico e Naturalistico. A noi piace soprattutto sottolineare il suo impegno ambientalista e le sue battaglie a difesa e valorizzazione del territorio che lo hanno portato anche a scoprire una caverna carsica lungo il fiume Fiora che oggi porta il suo nome.


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7 gennaio, 2019

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