Viterbo – (g.f.) – “Adesso è chiaro chi ha votato per aumentare la tariffa e chi no”. Il giorno dopo il tumultuoso consiglio comunale dedicato a Talete, Giacomo Barelli (Viva Viterbo) torna sull’ordine del giorno bocciato anche dalla Lega.
Tra l’altro, si chiedeva al sindaco Arena di tornare sui suoi passi, dopo che il 28 dicembre scorso aveva votato l’aumento in bolletta.
“Il Pd si è diviso – osserva Barelli – e la Lega adesso è evidente che sui giornali le spara e poi in consiglio comunale si comporta al contrario”.
L’ordine del giorno è stato proposto da Movimento 5 stelle e condiviso pure da Viva Viterbo, Viterbo 2020 e da Luisa Ciambella e Martina Minchella (Pd).
“Il nostro documento – precisa Barelli – era chiaro. Intendevano recuperare le somme che spettano al comune, quattro milioni di euro che la società idrica deve all’amministrazione”. Invece, è passato quello sottoscritto da Alvaro Ricci, Francesco Serra, Lina delle Monache e Patrizia Frittelli e votato anche dalla maggioranza che lo ha emendato.
“Meno chiaro rispetto al nostro. Si parla, sul recupero dei soldi dovuti, di transazione e azzeramento, discostandosi dalle delibere di giunta sia di Michelini, sia di Arena”.
Barelli vede due linee che ieri si sono confrontate “Quella del partito di Talete che guarda agli interessi di chi sta all’interno del consiglio d’amministrazione, quindi Pd e Forza Italia e dall’altra, le liste civiche e ci fa piacere che si sia aggiunto anche il Pd, che guardano agli interessi dei cittadini”.
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