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Viterbo - Il Pd si spacca e la Lega si contraddice: contraria agli aumenti di tariffa ma vota no all'ordine del giorno che chiedeva di revocarli

Tempesta in consiglio comunale su Talete

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo - Consiglio comunale straordinario su Talete

Viterbo – Consiglio comunale straordinario su Talete

Viterbo - Consiglio comunale straordinario su Talete

Viterbo – Consiglio comunale straordinario su Talete

Viterbo - Consiglio comunale straordinario su Talete

Viterbo – Consiglio comunale straordinario su Talete

Viterbo – Tempesta in consiglio comunale su Talete. L’acqua spacca il Pd e fa fare retromarcia alla Lega sull’aumento delle tariffe.

È successo di tutto oggi, nella seduta straordinaria dedicata alla società idrica, ai rincari in bolletta e al piano industriale.

I leghisti avevano promesso fuoco e fiamme, una volta appreso dell’aumento votato a fine anno anche dal sindaco Giovanni Arena a loro insaputa, invece è stata doccia fredda.

In un comunicato si erano espressi in modo duro, chiedendo una seduta in cui ribadire tutta la contrarietà del gruppo.

Il consiglio comunale oggi c’è stato. Ma i leghisti, quando è stato messo ai voti l’ordine del giorno presentato da Massimo Erbetti (M5s), sottoscritto da Viva Viterbo, Viterbo 2020 e da Luisa Ciambella e Martina Minchella (Pd), in cui tra l’altro si chiede al sindaco d’attivarsi per revocare il voto positivo all’aumento tariffario, hanno detto no.

Proposta bocciata anche grazie all’apporto dei consiglieri leghisti. Scelta contraddittoria. C’è una Lega di governo che sostanzialmente dice sì al rincaro e una di lotta, che pubblicamente si schiera contro.  

La capogruppo Ludovica Salcini motiva la decisione.

“Confermiamo la nostra contrarietà all’aumento delle tariffe – osserva Salcini – ma come è stato anche ribadito, sarebbero comunque lievitate, con il rincaro imposto dall’autorità competente.

Per senso di responsabilità verso la maggioranza e verso i cittadini chiediamo un impegno politico perché le somme derivanti dall’aumento siano stanziate in investimenti infrastrutturali, quali le strade”.

Chiara Frontini è netta. “L’elemento imprescindibile – osserva Frontini (Viterbo 2020) – è l’aumento della tariffa. Noi esprimiamo contrarietà, chi non vota è a favore del rincaro. Chi ha bocciato l’ordine del giorno ha perso un’occasione”.

Rincara la dose, Luisa Ciambella (Pd): “Questa bocciatura sarà portata davanti ai cittadini e ognuno si assume le proprie responsabilità”.

A Giulio Marini (FI) non va giù. È capogruppo Forza Italia, ma prende le difese della Lega: “Non accetto quanto sostenuto da Ciambella. Se la prende con la Lega, quando in assemblea, i sindaci del Pd, suo partito, hanno votato a favore dell’aumento in bolletta”. Ciambella ha un punto di vista diverso.

L’acqua mette in luce le contraddizioni della Lega, ma spacca anche l’opposizione, il Partito democratico in particolare.

Gli ordini del giorno sono due. C’è pure quello sottoscritto da Alvaro Ricci (Pd), Francesco Serra e Patrizia Frittelli (Viterbo dei cittadini) e Lina Delle Monache (Impegno comune) , emendato e votato dalla maggioranza. Proposta bocciata dall’altra parte Pd. Ciambella e Minchella. “Sulle tariffe – osserva Ciambella – non dice nulla”.

Intervento che costringe Alvaro Ricci (Pd) a parlare: “In dissenso con il mio capogruppo per le sue affermazioni gratuite. Il Pd, a livello provinciale ha tenuto un altro atteggiamento e va rispettato.

Non c’è niente di scandaloso nell’aumento, che è sostenibile, per mantenere l’acqua pubblica. Certo, controlleremo sugli investimenti che saranno effettuati”.  La capogruppo in qualche modo ha cercato lo scontro, sapendo del dissenso di un suo consigliere è comunque andata avanti per la sua strada.

Francesco Serra taglia la testa al toro: “Facciamo dichiarazioni postume – osserva Serra – le tariffe sono già state aumentate e dal 2016. Troppo facile fare demagogia. Chi oggi sostiene che i costi non vadano aumentati, lo ha già fatto in passato”.

Il secondo ordine del giorno è approvato con il sì della maggioranza e dei proponenti (Ricci, Serra, Delle Monache e Frittelli), contrari tutti gli altri.

La seduta si chiude, ma sull’acqua è filato tutt’altro che liscio.

Giuseppe Ferlicca


– Lega: “Nessuna contraddittorietà, solo senso di responsabilità”


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5 febbraio, 2019

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