Viterbo – Chiuso il bar Break Time di via Genova. Il titolare è il 51enne Luigi Forieri, arrestato nell’operazione antimafia Erostrato.
Il provvedimento, richiesto dai carabinieri di Viterbo, è stato disposto dal questore Massimo Macera. Sulla porta d’ingresso del bar, dal pomeriggio di martedì, campeggia la scritta: “Locale chiuso dal questore di Viterbo ai sensi dell’articolo 100 del Testo unico leggi di pubblica sicurezza, dal 5 al 19 febbraio 2019”.
L’articolo 100 del Testo unico leggi di pubblica sicurezza recita: “Il questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che comunque costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica e il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”.
La motivazione della sospensione della licenza, per 15 giorni, al bar Break Time andrebbe ricercata nella frase: “Esercizio che è abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose”. Secondo i carabinieri di Viterbo, che coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma hanno condotto l’operazione Erostrato, infatti, il “bar di via Genova” sarebbe stato “luogo di ritrovo di molti sodali” dell’associazione di stampo mafioso.
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Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.



