Viterbo – Riparata la recinzione attorno al “Colosseo”, la mega struttura che in zona Riello, a Viterbo, si affaccia sulla Tuscanese e il Palazzo di giustizia.
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Ed è stato proprio grazie a quest’ultimo che le cose sono tornate apposto. Almeno per quanto riguarda i confini dell’edificio. Il Tribunale ha infatti ordinato al proprietario di chiudere i buchi e sostituire le lamiere che impedivano l’accesso ma che nelle scorse settimane erano state spazzate via dal vento.
Ora non si può più entrare. Per farlo, bisogna scavalcare. Ma a questo punto il rischio di andare incontro a sanzioni, anche penali, è certo.
Il pericolo nasceva infatti da gruppi di ragazzi, giovanissimi, che approfittando della recinzione rotta in più punti, entravano nell’edificio per esplorarlo o fare parkour, vale a dire una disciplina atletica metropolitana che consiste nell’eseguire un percorso adattando il proprio corpo all’ambiente circostante per superare ogni tipo di ostacolo.
Soltanto che rischiavano veramente di rompersi l’osso del collo o precipitare in uno dei vuoti della struttura. Decine di metri di altezza che non lasciano scampo.
Il “Colosseo”, così lo chiamano a Viterbo, avrebbe dovuto essere un grande centro commerciale e direzionale. Probabilmente tra i più imponenti di tutto il centro Italia. Migliaia di tonnellate di cemento armato al quartiere Riello. I lavori sono fermi da anni. Per questioni legali. Quello che si vede pare sia costato quasi 35 milioni di euro.
Daniele Camilli
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