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Viterbo - Brillante operazione dei carabinieri - Tradito dalla videosorveglianza, è entrato in azione in un negozio per animali e in uno di giocattoli - FOTO E VIDEO

Tenta due rapine pistola in pugno, arrestato

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Tenta due rapine pistola in pugno, arrestato - La conferenza stampa dei carabinieri

Tenta due rapine pistola in pugno, arrestato – La conferenza stampa dei carabinieri

Andrea Vitiello

Andrea Vitiello

Tenta due rapine pistola in pugno, arrestato – La conferenza stampa dei carabinieri – Maurizio Iannaccone e Pietro Rajola

Tenta due rapine pistola in pugno, arrestato – La conferenza stampa dei carabinieri – Maurizio Iannaccone e Pietro Rajola

Tenta due rapine pistola in pugno, arrestato - La conferenza stampa dei carabinieri

Tenta due rapine pistola in pugno, arrestato – La conferenza stampa dei carabinieri

Tenta due rapine pistola in pugno, arrestato - La conferenza stampa dei carabinieri

Tenta due rapine pistola in pugno, arrestato – La conferenza stampa dei carabinieri

Viterbo – Fallisce due rapine armato di pistola e prova a chiudere la vicenda con una stretta di mano. Ma non gli basta per sfuggire all’arresto da parte dei carabinieri ed evitare di finire a Mammagialla. A tradirlo l’andatura zoppicante in seguito a un incidente stradale in cui era rimasto coinvolto 20 giorni prima.

Filmato dalle telecamere di uno dei negozi presi di mira, visto che la cassa era vuota, ha rimesso in tasca la pistola e porto la mano alla commessa per chiederle scusa. Non contento, il giorno dopo, sempre ripreso dalla videosorveglianza, si è ripresentato negli stessi punti vendita, stavolta a volto scoperto, per ribadire che non voleva e chiedere di non sporgere denuncia. E’ finito in manette. 

Arrestato dai carabinieri, il malvivente, Andrea Vitiello, un 45enne viterbese ma originario di Roma, con precedenti sia per spaccio che per rapina, è stato condotto in carcere, da dove ieri mattina è stato portato in tribunale per l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Rita Cialoni. Difeso dall’avvocato Giuliano Migliorati, ha risposto a tutte le domande del magistrato, tornando a scusarsi per i due colpi finiti male. “Ero fuori di me, quando mi sono reso conto ho chiesto scusa”, avrebbe ribadito al giudice per le indagini preliminari. Al termine, il legale ha fatto istanza per i domiciliari e il gip si è riservato. 

I carabinieri della compagnia di Viterbo gli sono piombati in casa e hanno trovato sia il giubbotto che indossava, sia la pistola.

Le tentate rapine a mano armata, commesse entrambe a Viterbo, risalgono allo scorso 14 febbraio. Ma San Valentino non ha portato bene all’aspirante rapinatore che ha tentato due colpi senza riuscire a portarne a termine nemmeno uno. 

Il raid è cominciato presso una negozio di toelettatura per animali in via Monte Santo, dove il 45enne, sottoposto a obbligo di firma avendo patteggiato una condanna per droga, è entrato con il casco in testa, il volto travisato da una sciarpa e una mano infilata nella tasca del giubbotto, esordendo in maniera soft, col chiedere alla titolare se avesse dei soldi da dargli per la madre malata.



Nel giro di pochi secondi sarebbe avvenuto il brusco passaggio dal chiedere la carità a “questa è una rapina”.

“Dammi tutti i soldi che hai in cassa”, avrebbe detto minaccioso il 45enne, facendo per tirare fuori l’arma dalla tasca, intimando alla vittima terrorizzata di consegnargli subito il denaro. Gli è andata male, perché in cassa non ci sarebbe stato neanche un centesimo. Al bandito non è rimasto che andarsene a mani vuote, chiedendo scusa per il disturbo mentre usciva.

Non contento, poco dopo, il 45enne ha provato a mettere a segno un altro colpo. Stavolta in un negozio di giocattoli di via Mazzini.

Identico il modus operandi – casco in testa, sciarpa sul viso, giubbotto – ma stavolta il 45enne ha fatto irruzione nel punto vendita, sfoderando subito una pistola (che si è rivelata ad aria compressa) con la quale ha minacciato la titolare ordinandole di consegnargli i soldi della cassa. Anche qui è finita con la vittima terrorizzata e un nulla di fatto.

Niente in cassa. Nemmeno un centesimo da dare al criminale il quale, prima di darsi alla fuga, per la seconda volta consecutiva in poche ore a mani vuote, si sarebbe rimesso la pistola in tasca, porgendo la mano alla commerciante per chiederle scusa. 

Il tutto, a sua insaputa, sotto l’occhio vigile di una telecamera dell’impianto di videosorveglianza che ha filmato l’intera scena.

E non è finita qui. Il giorno successivo, infatti, l’inconcludente rapinatore, sempre ripreso dalla videosorveglianza, è tornato nei negozi, stavolta a volto scoperto, rivelando così la sua identità, chiedendo nuovamente scusa per i tentati colpi del giorno precedente, chiedendo di non sporgere denuncia. 

Arrestato dai carabinieri per la doppia tentata rapina a mano armata nell’arco di 24 ore, il 45enne, al cui attivo c’è anche un precedente per evasione dai domiciliari, è stato condotto nel carcere di Mammagialla. 

Silvana Cortignani


Multimedia: Fotocronaca – Video: Tenta due rapine pistola in pugno, arrestato


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27 febbraio, 2019

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