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Viterbo - La ministra alla Difesa Trenta all'aeroporto Fabbri incontra gli studenti della Tuscia parla del provvedimento approvato dal parlamento

“Il cittadino ha diritto di difendersi ma l’eccesso di difesa non è un diritto”

di Giuseppe Ferlicca
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Viterbo – “Terrorismo, l’attenzione è sempre massima e tale deve rimanere”. La ministra Elisabetta Trenta all’aeroporto Fabbri di Viterbo.

La responsabile alla Difesa è nel capoluogo per un incontro con centinaia di studenti delle ultime classi degli istituti superiori viterbesi.


Gallery: La ministra Elisabetta Trenta a Viterbo


Proprio un ragazzo chiede della situazione terrorismo in Italia. Ragazzo protagonista di un fuoriprogramma. Il microfono non funziona si va a sedere accanto alla ministra.

“Il terrorismo – ricorda Trenta – si trasforma e noi dobbiamo essere sempre pronti. Non siamo stati interessati da grandi eventi terroristici rilevanti, grazie alle grandi capacità delle nostre forze di polizia, intelligence e della difesa e sicurezza”.

Un altro studente va sull’attualità e chiede un pensiero della ministra Trenta sulla legittima difesa, dopo l’approvazione del provvedimento.

La ministra della Difesa Elisabetta Trenta a Viterbo

“Credo nelle istituzioni – spiega Trenta – ci deve essere sempre una tutela assicurata per legge. Con la necessaria cautela e il rispetto di tutti, va data la possibilità al cittadino di difendersi”.

Facendo attenzione. “Non posso pensare – fa notare la ministra – che sia difesa personale chi il giorno dopo interviene contro chi il giorno prima gli ha fatto qualcosa. Occorre stare molto attenti quando si adottano determinati provvedimenti. Se ci sono cose da migliorare lo faremo”.

Trenta mette al centro i cittadini. “Importante che si sentano tutelati e nel rispetto dei diritti. Abbiamo risposto a un’esigenza dei cittadini. Modifiche, se servono, siamo pronti a farle. Tenendo presente che l’eccesso di difesa non è un diritto”.

Elisabetta Trenta a Viterbo

Una ministra molto social. “Interagisco sui social ma qualcuno non crede che sia io – dice Trenta – me lo chiedono. Attraverso i social entro in contatto con realtà di cui non verrei a conoscenza. Si riescono a capire i problemi di uomini e donne civili o militari che lavorano per la Difesa”.

Un ministro donna. Valore aggiunto, con qualche difficoltà nel conciliare lavoro e famiglia. “Non lo è solo per un ministro o nella Difesa, ma in qualsiasi attività – osserva Trenta – per una donna lo è sempre. Io sono stata per certi versi fortunata, ma anche sfortunata non avendo figli. Il governo può fare tanto, garantendo diritti alle donne”.

Elisabetta Trenta a Viterbo

Francesca, una studentessa, chiede proprio della presenta in esercito e aeronautica delle donne. E un numero: quante generali donne ci sono. “Ancora nessun generale donna, nell’Esercito o nell’Aeronautica. Non si tratta di pregiudizio, ma perché le donne non ne fanno parte da tanti anni.  C’è una carriera. Si è calcolato che il primo colonnello donna arriverà nel 2024”.

Elisabetta Trenta e Umberto Fusco

Di fronte a una platea attenta e preparata, visto il livello delle domande, la ministra parla anche della presenza di militari nelle città. “Fanno sentire più sicuri. Se non ci fossero più i cittadini lo percepirebbero”. In prima fila, le autorità, dal prefetto Bruno al vescovo Fumagalli e ovviamente, i vertici d’esercito e aeronautica.

Giuseppe Ferlicca


– La ministra Trenta: “La legalità non va data per scontata ma si costruisce ogni giorno”


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7 marzo, 2019

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