Viterbo – (g.f.) – “Siamo in fase di proroga e continueremo a lavorare col solito impegno”. Rifiuti, all’inaugurazione dell’ecocentro a Grotte Santo Stefano, Claudio Torcolacci, consigliere d’amministrazione Viterbo Ambiente ne approfitta per parlare dell’attività svolta dalla società in questi anni.
Una delle poche occasioni in cui Viterbo Ambiente interviene.
La società è stata spesso sotto i riflettori per le critiche da parte dei cittadini. In comune lavorano all’appalto ponte e poi a quello definitivo, pluriennale, nel frattempo è stata concessa una proroga di due mesi più due.
“Da parte nostra – osserva Torcolacci – continueremo a lavorare con il solito impegno, perché la nettezza urbana dipende dalle persone e dalle attrezzature messe in campo, da quello che prevede il contratto di servizio e cosa pone”.
Le difficoltà ci sono state. Il consigliere non le nega. “Sulle isole di prossimità – continua Torcolacci – ci abbiamo messo una pezza rispetto alla situazione di degrado”.
Nonostante le difficoltà, la raccolta differenziata nel capoluogo è a circa il 60%, come evidenziato dal sindaco Arena: “Una simile percentuale si ottiene da come la gente si comporta, le attrezzature in campo e quello che è il contratto di servizio e ti propone”.
Miglioramenti, in generale sono sempre possibili. “Stiamo in proroga – dice ancora – oggi è l’ultimo giorno. Continueremo a lavorare con il nostro solito impegno e penso il sindaco continuerà a ricevere segnalazioni, magari perché qualche cittadino si è visto ricevere un no a un rifiuto che avrebbe voluto lasciare qui, perché tra quelli non previsti.
Ma fare diversamente è impossibile, le norme in questo settore sono stringenti, ci sono rischi per tutti e bisogna conoscere bene e poi fare le valutazioni sul risultato”.
E se le critiche ci sono state, la società negli anni si è tenuta sempre in disparte. “Come Viterbo Ambiente, Gesenu e l’intero raggruppamento non abbiamo mai interloquito con gli organi d’informazione, non siamo mai entrati nelle polemiche. Perché la situazione dei rifiuti è particolarmente rischiosa.
Ognuno ha la propria versione, noi eseguiamo il servizio e la nostra concentrazione l’abbiamo lasciata esclusivamente all’impegno contrattuale e alle norme.
Nei rifiuti non ci si inventa niente. Prima devi capire quali siano le norme che ti consentono di adottare un servizio puntuale e rispondente al contratto, quindi si valutano i risultati.
Complessivamente le nostre imprese hanno qualcosa come 2500 addetti. Non siamo sprovveduti che occasionalmente si occupano della materia”.
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