Montefiascone – “Non un addio, ma un arrivederci”. Grande commozione nella chiesa della Madonna delle Grazie per l’ultimo saluto a Giuliano Pagliaccia, il 33enne che con la sua auto è andato a sbattere contro un albero sabato sera, sulla strada per Fastello all’altezza del frantoio. Il parroco, don Marco lo ha salutato così.
Fotocronaca: L’ultimo saluto a Giuliano Pagliaccia
“Giuliano quella sera – ha detto il sacerdote – non ha incontrato le tenebre, ma la mano di Dio che lo ha guidato verso la vita eterna. La morte non ha avuto l’ultima parola”.
Si sono svolti oggi pomeriggio i funerali del giovane. L’intera comunità di Montefiascone si è riunita per salutare Giuliano Pagliaccia, stimato e benvoluto da tutti. Il parroco don Marco nell’omelia si è poi rivolto ai genitori di Giuliano. “Tutto ha un senso perché c’è la vita eterna che non ha una fine terrena. Nessuno è perduto. Giuliano è mano nella mano con il Signore”.
La notizia della sua morte ha sconvolto tutto il paese.
“Sono scioccato e distrutto – ha detto il sindaco di Montefiascone Massimo Paolini -, Giuliano era un gran lavoratore e un ragazzo impagabile. Umile e altruista. Siamo vicini alla famiglia”.
In chiesa anche tanti volti di Viterbo. Giuliano aveva da poco aperto una pizzeria ‘Il Mignolo col prof’ a porta della Verità, nel capoluogo della Tuscia.
Il giovane stava probabilmente rientrando dal lavoro quando verso le 23,50 è andato a sbattere contro un albero.
“Ormai non ci sei più Mignolo, ma porto avanti il tuo sogno fino alla fine. Ciao grande”. Così Michele Corba, amico e socio di Giuliano Pagliaccia, ricorda il giovane.
Da tempo aveva deciso di dare spazio alla sua passione e lo scorso aprile il sindaco Massimo Paolini gli aveva anche consegnato il diploma in pizzaiolo dopo aveva frequentato, col massimo dei voti, la Pizza italian academy.
Tutti in paese lo ricordano come un giovane pieno di entusiasmo e voglia di fare. “Un grande lavoratore, con un sorriso buono e lo sguardo vivace”.
Un dolore testimoniato anche dai messaggi di cordoglio su Facebook. Scrive di lui Adriana: “Ciao Giuliano, nipote mio, eri cosi entusiasta del nuovo lavoro e il destino crudele ti ha strappato via troppo presto. Riposa in pace tra gli angeli”.
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